Finalmente dopo molte settimane turni opposti, icolleghichecorrono riescono a correre una gara insieme, certo potevano scegliere una gara meno dura di quella di Issiglio o forse un periodo più favorevole visto che Alessandro è reduce dalla fatica del Trail di Sestriere di domenica, mentre Davide domenica prossima dovrà affrontare il Trail del Cenis; ma che volete, più che sulla qualità avrete capito che noi puntiamo sulla quantità, o nello specifico nella voglia di gareggiare, di esserci e di divertirci.
La gara è un misto collinare molto impegnativo e come ci ha ricordato il nostro amico Andrea (Seren del Rivarolo)
la più dura del campionato, sono circa 10 km perlopiù su sterrato si parte in salita e si continua in salita poi una lunga discesa per poi riaffrontare una salita prima sull'asfalto poi nello sterrato per ritorna alla partenza e ripetere il giro un'altra volta.
Non moltissima la partecipazione ma con grande sorpresa ritroviamo pero altri venturoli sulla linea di partenza (Macaro, Vittadello e Mandes), dal punto di vista agonistico Alessandro era decisamente provato dalla gara di 2 giorni prima si è limitato a bel defaticamento mentre Davide ha voluto "assaggiare" il terreno della Val Chiusella facendo un bellissimo capitombolo a 500 m dall'arrivo, 1° caduta della carriera agonistica.
classifica : ris prossimo appuntamento nel canavesano a Frassinetto venerdì 31 luglio vai
giovedì 30 luglio 2015
mercoledì 29 luglio 2015
Trail del Sestriere 2015
Facendo un paragone calcistico, avete presente le partite amichevoli estive? Forse anche a livello podistico, in estate è divertente abbandonare le solite competizioni, per vivere la corsa con spirito amichevole, a contatto con la natura. Ed è proprio con questo spirito, che un gruppo di noi domenica ha partecipato al trail del Sestriere.
Guardando la foto, da sinistra verso destra: Enrico,Nazarena,Gianluca,Domenico,Alessandro.
Tre distanze, 43 km 3000 metri di dislivello, 19 km 1100 metri di dislivello, 10 km 600 metri di dislivello.
Decidiamo, per non far torto a nessuno, di stare nel mezzo, quindi scegliamo la 19 km.
Si parte alle 10 da piazzale Fraiteve, primo tratto corribile, si tocca il mitico sentiero Bordin! Sentiero che prende il nome del campione, in quanto nel 1988 Gelindo Bordin vi costruì parte del suo successo olimpico a Seul.
Per chi non è mai stato a correre da queste parti, il sentiero Bordin è sicuramente un'esperienza da provare.
Il bello del trail è che, a parte i primi, che credo tengano ritmi impossibili, per i comuni mortali, nelle retrovie, si respira un clima amichevole e si chiacchiera durante la gara, cosa che solitamente non succede nelle varie competizioni a cui partecipiamo durante l'anno.
Verso il nono km giungiamo all'attacco del monte Fraiteve, qui si smette di parlare, perché la salita si fa davvero dura. Arriviamo a quota 2700 m e lo spettacolo che si gode vale il prezzo del biglietto. In cima troviamo Francesca che scatta a ognuno di noi una foto ricordo. Ci fermiamo al ristoro, chi cambia la maglia sudata, chi medita, chi riempie la borraccia, insomma ci fermiamo quasi tutti. È quasi un peccato dover scendere, quassù si sta davvero bene.
Ultimi sette km che comprendono una discesa abbastanza impegnativa, per poi congiungersi nuovamente ad un tratto del sentiero Bordin, per terminare a Sestriere, da dove eravamo partiti. Alla fine di queste gare, dove godi veramente la corsa a contatto con la natura, e soprattutto quando trovi una giornata stupenda, come quella che il meteo ci ha regalato domenica, sei quasi triste che sia già finita.
Magari il prossimo anno farò la 43, così durerà di più..... Molto di più..... Forse troppo di più.....
Buone corse a tutti! Alessandro
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| Gianluca |
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| Domenico |
lunedì 20 luglio 2015
Ceresole 7mo Giro del Lago
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| Ceresole |
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| Moncenisio |
Stessi colori, impegnati in due suggestive competizioni, ieri, il gruppo Atletica Venturoli è andato a cercare un po' di refrigerio in due manifestazioni, che hanno come protagonista il lago. Una è una tra le più classiche del campionato canavesano, giunta ormai alla settima edizione, il giro del lago di Ceresole, l' altra, vede protagonista il lago del Moncenisio, in una gara decisamente più impegnativa, di circa 16 km con 350 D+.
Per quanto riguarda il giro del lago del Moncenisio, ci giungono notizie dai nostri compagni di squadra, che la gara è stata bella e ha regalato notevoli emozioni.
Per quanto mi riguarda, ieri, ero nel gruppo Ceresole e devo dire che anche a noi la giornata ha regalato notevoli emozioni.
La prima, sicuramente il colpo d'occhio, dove una giornata fantastica ha dato vita ad uno spettacolo di colori davvero suggestivo, la seconda è il fatto di veder sfilare intorno al lago circa 310 partecipanti, nella competizione agonistica, incoraggiati dalla gente che sul lago cercava riposo, svago o semplicemente un po' di fresco. Abbiamo dato spettacolo anche per loro.
Certo che,se ricordo l'anno scorso, con Davide e Nazzarena, la quantità di pioggia impressionante che avevamo preso, oggi sembra di essere in un altro posto e sembra davvero un'altra gara. Peccato che Davide, anche in questa domenica, impegnato col pettorale 118 non abbia potuto fare il confronto rispetto allo scorso anno.
All' arrivo facce soddisfatte per questa gara che ci ha allontanati dalla' AFA, che in questi giorni sta condizionando i nostri allenamenti. Era facile sentire nei discorsi per gara : mi sento scarico, non vado avanti, ho bisogno di una pausa..... Credo che uscire ad allenarsi in queste giornate abbia provocato in molti più frustrazione che soddisfazione, ma forse a livello meteorologico dalla prossima settimana, per noi che sudiamo anche quando gli altri si coprono, ci saranno buone notizie.
A fine gara polenta e grigliata per tutti, ovviamente in riva al lago.
Buone corse a tutti e ricordatevi: bevete molto, non uscite nelle ore calde, mangiate molta frutta e verdura.....ah! Lo sapete già? Perché l'avete sentito al telegiornale, altrimenti non ci sareste mai arrivati...... Dite la verità!!!!!!
Alessandro
giovedì 9 luglio 2015
Stra Bairo 2015
Possiamo tranquillamente affermare che la protagonista del dopo gara sia stata lei....... LA ZANZARA!!!!
Ho visto gente schiaffeggiarsi in modo ripetitivo, ho visto gente schiaffeggiare chi gli stava vicino, ho visto bambini correre dietro alle zanzare, ho visto zanzare correre dietro ai bambini, ho visto mamme correre dietro a zanzare che correvano dietro ai bambini, ho visto vendere a prezzo d'oro una spruzzata di insetticida, ho visto zanzare che dopo aver punto alcuni atleti volavano a 3 al km. Ma la gara di Bairo è stata ben altro!
Andiamo con ordine!
Come scritto da Davide, nel precedente post, pausa per quanto riguarda le gare della nostra società, ma zero pausa per quanto riguarda il campionato canavesano, di cui Bairo, rappresenta una tra le più classiche serali.
Percorso nuovo, dallo scorso anno, che continua a raccogliere il consenso dei più, con partenza dal campo sportivo, per coprire una distanza di circa 7 km, con 2 giri, che prevedono una leggera discesa iniziale, e una lieve salitella finale, e per il resto un fondo prevalentemente sterrato e piatto, con cambi di ritmo, divertenti, condizionati, quest'anno da una temperatura non proprio ideale per correre.
Circa 340 i temerari che sfidano il caldo e si danno "battaglia" sui sentieri di Bairo. In 4 a rappresentare l'atletica Venturoli, Teresa che non manca mai un appuntamento canavesano, Lino , ormai una presenza fissa in questo campionato, Mariano, spesso presente alle gare del canavese, e poi il sottoscritto. Non dimentichiamo l'amico Franco a farci da custode e supporto logistico (grazie). Alla partenza anche l'amico Pane Raffaele, che se pur indossa colori diversi, rimane sempre uno dei nostri.
Davide assente per una pausa di recupero in riva al mare (che invidia).
Un plauso lo farei a Teresa e Lino, che nonostante abbiano già corso le 14 gare utili, per terminare il campionato canavesano, sono presenti sempre e comunque.
Prossimo appuntamento per il canavese il 19 luglio intorno al lago di Ceresole, sperando di non vedere le facce devastate dal caldo, all'arrivo, come nelle ultime gare.
CLASSIFICA
Tenete duro! Buone corse a tutti.....Alessandro
Ho visto gente schiaffeggiarsi in modo ripetitivo, ho visto gente schiaffeggiare chi gli stava vicino, ho visto bambini correre dietro alle zanzare, ho visto zanzare correre dietro ai bambini, ho visto mamme correre dietro a zanzare che correvano dietro ai bambini, ho visto vendere a prezzo d'oro una spruzzata di insetticida, ho visto zanzare che dopo aver punto alcuni atleti volavano a 3 al km. Ma la gara di Bairo è stata ben altro!
Andiamo con ordine!
Come scritto da Davide, nel precedente post, pausa per quanto riguarda le gare della nostra società, ma zero pausa per quanto riguarda il campionato canavesano, di cui Bairo, rappresenta una tra le più classiche serali.
Percorso nuovo, dallo scorso anno, che continua a raccogliere il consenso dei più, con partenza dal campo sportivo, per coprire una distanza di circa 7 km, con 2 giri, che prevedono una leggera discesa iniziale, e una lieve salitella finale, e per il resto un fondo prevalentemente sterrato e piatto, con cambi di ritmo, divertenti, condizionati, quest'anno da una temperatura non proprio ideale per correre.
Circa 340 i temerari che sfidano il caldo e si danno "battaglia" sui sentieri di Bairo. In 4 a rappresentare l'atletica Venturoli, Teresa che non manca mai un appuntamento canavesano, Lino , ormai una presenza fissa in questo campionato, Mariano, spesso presente alle gare del canavese, e poi il sottoscritto. Non dimentichiamo l'amico Franco a farci da custode e supporto logistico (grazie). Alla partenza anche l'amico Pane Raffaele, che se pur indossa colori diversi, rimane sempre uno dei nostri.
Davide assente per una pausa di recupero in riva al mare (che invidia).
Un plauso lo farei a Teresa e Lino, che nonostante abbiano già corso le 14 gare utili, per terminare il campionato canavesano, sono presenti sempre e comunque.
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| Teresa e Lino |
CLASSIFICA
Tenete duro! Buone corse a tutti.....Alessandro
lunedì 6 luglio 2015
Torre C.se luglio 2015
"Alice: Per quanto tempo è per sempre?
Bianconiglio: a volte solo un secondo"
Caldo , solo caldo , ecco il nostro arrivo a Torre C.se ; caldo solo caldo ecco la partenza da Torre....il riassunto della gara è stato solo questo il caldo , padrone indiscusso di queste giornate, il vero fattore x che determina il risultato della gara, che decide come andrà la tua gara senza compromessi.
Il tempo atmosferico che determina la durata del tempo lineare, il caldo e l'umidità di questi giorni che fanno apparire le giornate lunghissime sperando nella frescura serale che invece è solo illusione, un girone dantesco senza fine.
Questo l'approccio per la gara di Torre, dove 330 atleti sfidano il tempo (ciclico e quello meteorologico) si affrontano su un percorso misto di 8 km si illudono che il tracciato che li porterà nel bosco gli darà quella frescura che non riescono a trovare in città; solo illusione bene o male tutti patiranno il tempo e quelle piccole salitelle, come dice il nostro presidente, diverranno delle vere e proprie colline di sudore e le discese tanto attese saranno una barriera di afa da dover infrangere oppure scontrarsi.
All'arrivo di questo percorso, (che alterna un giro piccolo di "riscaldamento" intorno alla piazza principale e poi ti immette nel bosco con un continuo di salite e discese) la ricerca di una sorgente d'acqua che potesse mitigare l'ebollizione del nostro corpo è stato l'obbiettivo di tutti i podisti, pochi i commenti sulla prestazione agonistica, l'importante era arrivare sani e salvi.
14 i Venturoli che hanno gareggiato, bellissima la gara tra il Dott. Massimo e Fausto una lotta agonistica d'altri tempi decisa all'arrivo da un solo secondo... e poi conclusasi nel migliore dei modi......
Bianconiglio: a volte solo un secondo"
Caldo , solo caldo , ecco il nostro arrivo a Torre C.se ; caldo solo caldo ecco la partenza da Torre....il riassunto della gara è stato solo questo il caldo , padrone indiscusso di queste giornate, il vero fattore x che determina il risultato della gara, che decide come andrà la tua gara senza compromessi.
Il tempo atmosferico che determina la durata del tempo lineare, il caldo e l'umidità di questi giorni che fanno apparire le giornate lunghissime sperando nella frescura serale che invece è solo illusione, un girone dantesco senza fine.
Questo l'approccio per la gara di Torre, dove 330 atleti sfidano il tempo (ciclico e quello meteorologico) si affrontano su un percorso misto di 8 km si illudono che il tracciato che li porterà nel bosco gli darà quella frescura che non riescono a trovare in città; solo illusione bene o male tutti patiranno il tempo e quelle piccole salitelle, come dice il nostro presidente, diverranno delle vere e proprie colline di sudore e le discese tanto attese saranno una barriera di afa da dover infrangere oppure scontrarsi.
All'arrivo di questo percorso, (che alterna un giro piccolo di "riscaldamento" intorno alla piazza principale e poi ti immette nel bosco con un continuo di salite e discese) la ricerca di una sorgente d'acqua che potesse mitigare l'ebollizione del nostro corpo è stato l'obbiettivo di tutti i podisti, pochi i commenti sulla prestazione agonistica, l'importante era arrivare sani e salvi.
14 i Venturoli che hanno gareggiato, bellissima la gara tra il Dott. Massimo e Fausto una lotta agonistica d'altri tempi decisa all'arrivo da un solo secondo... e poi conclusasi nel migliore dei modi......
classifica :ris
Ndr : le gare valide per la classifica interna della società si fermano per il periodo estivo riprenderanno a settembre , presto pubblicheremo sul sito della società il calendario autunnale,
ovviamente le gare continuano TUTTE LE MANIFESTAZIONI
giovedì 2 luglio 2015
Agliè "20mo Giro dei luoghi Gozzaniani"
Avete presente quei posti di mare, in cui andavate da bambini, e che tornando l'anno dopo vi sembravano sempre uguali, nulla era cambiato, tutto allo stesso posto, li ad aspettarvi. Però era proprio quello che volevate, tutto ciò ci rendeva felici.
Più o meno all'arrivo ho visto facce così!
Del resto, come dice il presidente, chi ha tempo di allenarsi solo a mezzogiorno, patisce il caldo, molto meno di chi si allena solo nelle ore fresche.
Da domani tutti ad allenarsi a mezzogiorno......vediamo se funziona!
Buone calde corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA
Così sono alcune gare del canavese dove tutto è come l'anno prima, nulla cambia,anche i sassi sui sentieri sono gli stessi, magari un po' più levigati dal tempo e con qualche storia in più da raccontare. Tutto ciò a noi che le strade le percorriamo correndo rende felici.
E proprio come al mare, dove l'unica cosa che poteva cambiare da un anno all'altro era il meteo, anche qui ad Agliè la grossa novità rispetto allo scorso anno è stato il clima decisamente più caldo. Del resto l avevano detto che sarebbe arrivato il caldo africano, e chi pensava che il castello di Agliè sarebbe stato roccaforte per difenderci dall'afa si sbagliava.
Partenza fissata per le 20,45 rimandata come da protocollo di qualche minuto, perché esattamente, come nelle ultime edizioni, facciamo finta di non capire dov'è la partenza, per cui la solita danza un passo indietro uno avanti, finché non si raggiunge un compromesso, per cui 1,2,3.....via.
In fondo basterebbe capire che questo avanti indietro è un po' come la danza maori degli All blacks, serve a noi podisti per caricarci.
All'arrivo si conteranno 369 coraggiosi, che hanno sfidato il caldo, questo al di la di ogni più rosea aspettativa da parte degli organizzatori, visto che questa era una gara serale, valida come prova mista del campionato canavesano.
Forse l'ottima organizzazione, che negli anni ha visto crescere questo campionato, adesso premia anche numericamente, con un buon livello qualitativo, quantitativo dei partecipanti.
7,5 km circa, in un percorso misto asfalto, sterrato, dove il ricordo più nitido che ho è quello di un signore, con una lancia d'acqua in mano, che verso il quinto km, ci regala un attimo di freschezza e sollievo......o forse l ho sognato....allucinazione da caldo????? Per favore ditemi che c'era!!!!
Più o meno all'arrivo ho visto facce così!
Del resto, come dice il presidente, chi ha tempo di allenarsi solo a mezzogiorno, patisce il caldo, molto meno di chi si allena solo nelle ore fresche.
Da domani tutti ad allenarsi a mezzogiorno......vediamo se funziona!
Buone calde corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA
lunedì 29 giugno 2015
Trofeo Monte Chaberton giugno 2015
"Le grandi montagne hanno il valore degli uomini che le salgono, altrimenti non sarebbero altro che un cumulo di sassi" (W Bonatti), sicuramente ieri almeno 300 persone hanno dato valore a questa stupenda montagna che in cima nasconde tra le nuvole il forte più alto d'Europa.
Dopo quasi 50 anni ritorna il Trofeo Monte Chaberton una corsa alpina di 25 km con 2000 metri di dislivello +, ma andiamo con ordine:
La storia della montagna e del suo forte: la montagna domina sia la parte italiana della Valle di Susa che quella francese di Briancon, vista la sua posizione strategica (3130 m ) tra il XIX secolo e il XX secolo fu costruita un'opera fortifica da parte del governo italiano, chiamata la batteria dello Chaberton. La batteria era composta da 8 torri, che con la fine della 2 guerra mondiale lo Chaberton passo' alla Francia.
La vecchia corsa dello Chaberton: La sera prima della gara c'è stato un incontro con le glorie che vinsero le edizioni passate dello Chaberton e grazie a loro si è potuto riscoprire dei vecchi aneddoti La prima edizione nacque nel 1964 era una corsa che si faceva a coppie (per motivi di sicurezza era meglio correre in due visto che la logistica non era delle più evolute) alla prima edizione parteciparono 18 squadre (alcune vennero formate andando a cercare volontari tra i seminaristi di una località vicino Cesana). Per 4 anni la corsa era formata da poche coppie, si arrivò al massimo a 27, la gara era molto dura e i vincitori per lo più erano gente del luogo, abituata a marciare in montagna, (la corsa si faceva con gli scarponi). A partire dagli anni '70 si passò a gare individuali e cambiò anche il concetto di corsa da marcia alpina a corsa di montagna, molti più atleti, finalmente scarpe da corsa e nuovi record, ma il concetto rimase lo stesso, la gara dello Chaberton era la più dura del panorama piemontese.
Nuova edizione : Partenza ed arrivo a Cesana 25,5 km con 2000 m di dislivello +, il percorso parte con 4,5 km di sali e scendi molto corribili fino a Fenils, da qui comincia il "calvario" non si segue la vecchia strada militare ma si tagliano completamente tutti i tornanti per una salita di 8 km con 1900 metri di dislivello si attraversa il grange Quagliet, il colle dello Chaberton e si raggiunge la vetta fino al Forte, discesa fino al colle e giù fino a Claviere passando attraverso le gorge di San Gervasio, poi strada statale per qualche centinaio di metri fino in zona Rafuyel e discesa a Cesana.
Dopo quasi 50 anni ritorna il Trofeo Monte Chaberton una corsa alpina di 25 km con 2000 metri di dislivello +, ma andiamo con ordine:
La storia della montagna e del suo forte: la montagna domina sia la parte italiana della Valle di Susa che quella francese di Briancon, vista la sua posizione strategica (3130 m ) tra il XIX secolo e il XX secolo fu costruita un'opera fortifica da parte del governo italiano, chiamata la batteria dello Chaberton. La batteria era composta da 8 torri, che con la fine della 2 guerra mondiale lo Chaberton passo' alla Francia.
La vecchia corsa dello Chaberton: La sera prima della gara c'è stato un incontro con le glorie che vinsero le edizioni passate dello Chaberton e grazie a loro si è potuto riscoprire dei vecchi aneddoti La prima edizione nacque nel 1964 era una corsa che si faceva a coppie (per motivi di sicurezza era meglio correre in due visto che la logistica non era delle più evolute) alla prima edizione parteciparono 18 squadre (alcune vennero formate andando a cercare volontari tra i seminaristi di una località vicino Cesana). Per 4 anni la corsa era formata da poche coppie, si arrivò al massimo a 27, la gara era molto dura e i vincitori per lo più erano gente del luogo, abituata a marciare in montagna, (la corsa si faceva con gli scarponi). A partire dagli anni '70 si passò a gare individuali e cambiò anche il concetto di corsa da marcia alpina a corsa di montagna, molti più atleti, finalmente scarpe da corsa e nuovi record, ma il concetto rimase lo stesso, la gara dello Chaberton era la più dura del panorama piemontese.
Nuova edizione : Partenza ed arrivo a Cesana 25,5 km con 2000 m di dislivello +, il percorso parte con 4,5 km di sali e scendi molto corribili fino a Fenils, da qui comincia il "calvario" non si segue la vecchia strada militare ma si tagliano completamente tutti i tornanti per una salita di 8 km con 1900 metri di dislivello si attraversa il grange Quagliet, il colle dello Chaberton e si raggiunge la vetta fino al Forte, discesa fino al colle e giù fino a Claviere passando attraverso le gorge di San Gervasio, poi strada statale per qualche centinaio di metri fino in zona Rafuyel e discesa a Cesana.
La mia gara: Dopo i racconti sentiti la sera prima all'incontro con le "vecchie glorie" vincitrici dello Chaberton, un po' di timore si è presentato, il fatto che gente di montagna, ma anche atleti abbiano vissuto lo Chaberton come la gara più dura che abbiano affrontato non è certo un grosso incoraggiamento. Vabbè siam venuti qua per divertirci e scaricare un po' di tensione dalle gare che si affrontano ogni domenica sul duro asfalto, consci del fatto che queste non sono sicuramente le mie gare al mattino dopo una grande colazione e gli incoraggiamenti di Simona (preziosa compagna e fans numero 1, colei che m'incoraggia sempre trovando i lati migliori di ogni cosa ) ci troviamo alla partenza con gli altri 300 temerari (quanti volti conosciuti e quanta gente veramente forte).
Si aspetta l'elicottero per i filmati aerei... pronti e via...inizia l'avventura, i primi 4,5 km sono niente più che un riscaldamento , decisamente veloci, il percorso mi ricorda un po' quello canavesano, sali e scendi, spingo intanto so che prima o poi si andrà al ribasso. Dopo Fenils inizia la salita, anche qui niente di particolare, infatti riesco a scambiare qualche chiacchera con il nuovo amico Mariano (anche lui un blogger marianorun) poi da salita inizia un vertical , qui si fa dura ma si resiste abbastanza bene, supero molte persone fino al primo ristoro a Grange Quagliet; da qui fino al colle patisco un po' non riesco bene a far forza sulle gambe, ma il pezzo più duro è sicuramente dal colle fino in vetta, testa bassa e continui scivoloni, veramente un calvario , quando arrivo in cima una bella vertigine mi blocca per alcuni minuti. Inizia la discesa stupenda, praticamente verticale qui osservo le varie tecniche: chi in caduta libera chi come se avesse gli sci alcuni li vedo scendere praticamente di sedere, io le provo tutte, fino al colle dove dei crampi s'impossessano dei mie polpacci impedendomi di sforzare più di tanto, avrei voglia di correre ma è quasi impossibile devo rallentare e cercare di recupera, mi porto questo fardello quasi fino a Cesana , perdendo molte posizioni , all'arrivo il tifo è veramente avvolgente come se fossi arrivato primo, mi piazzo all'incirca dopo metà della classifica.
Bella gara, molto dura a detta da chi l'ha corsa negli anni passati, paesaggi stupendi tantissimo tifo lungo il percorso, sicuramente il vertical non è il mio punto di forza ma d'altra parte come dice il mio socio/collega Alessandro "bisogna provare tutto per poi decidere cosa ci piace".
La mia gara può essere riassunta con le frase di Dean Karnazes:
"Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia se serve, ma non mollare mai".
martedì 23 giugno 2015
La Mandria 21 Giugno 2015
Quale occasione migliore per celebrare il solstizio d'estate con una classica del panorama podistico torinese, la corsa all'interno della Mandria. Una location veramente stupenda, che per un attimo fa rivivere con l'immaginazione ad un epoca meravigliosa , ricca di avvenimenti storici, di complotti ma anche di storie d'amore appassionanti.
Altro avvenimento importante è stato per il nostro amico e compagno di squadra Antonio Coneglian che proprio ieri sera è diventato nonno della sua bellissima nipotina Bianca, tantissimi auguri, ovviamente dopo i festeggiamenti serali, al mattino presente alla gara.
Ma torniamo alla gara, percorso di circa 10 km che parte dal Borgo del Castello discesa di circa 1 km , dove la velocità è la padrona indiscussa poi sterrato per circa 4 km tutti in falsopiano, si supera il ponticello che porta alla "Bizzaria" ritorno leggermente in discesa e ultimi due km su di un falsopiano , poi qualche centinaio di metri in salita e volata finale verso il luogo della partenza.
Altro avvenimento importante è stato per il nostro amico e compagno di squadra Antonio Coneglian che proprio ieri sera è diventato nonno della sua bellissima nipotina Bianca, tantissimi auguri, ovviamente dopo i festeggiamenti serali, al mattino presente alla gara.
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| il neo nonno |
Stesso percorso degli anni passati e nel pre gara stesse raccomandazioni sentite da chiunque e ribadite anche tra me e Alessandro "l'importante è non sbagliare la partenza, non partire a velocità folli, per i primi km viaggiamo tranquilli....." ogni anno stesse raccomandazioni e come se non bastasse anche prima della partenza Giovanni dei icuginichecorrono ci avvisa come questa sia una gara traditrice.
Bene, forse stanchi dall'aver fatto il turno notturno io e Alessandro in un batter d'occhio ci siamo dimenticati tutto, infatti il primo km abbiamo viaggiato a 3,40, come il secondo e un po' di meno ma stesso andazzo anche per gli altri 2 ... come si dice in piemontese "sensa cugnisiun"; comunque forse la troppa stanchezza non ci ha fatto soffrire e siamo arrivati al traguardo soddisfatti delle nostre prestazione (per la ndr entrambi abbiamo abbassato la nostra media rispetto all'anno passato).
All'arrivo tutti soddisfatti i Venturoli o così mi è sembrato, di certo Gennaro Sorrentino che è ritornato alla grande, Valerio che non molla mai, Laazar detto il "Brasiliano" in continua crescita, come Lino che continua a macinare punti nel campionato Canavesano; il neo nonno Antonio che con un sorriso mette grande armonia nel gruppo, o come lo stesso Presidente Sandro che dispensa consigli e tattiche; sempre in sordina ma presenza costante di Mariano, e la nuova new entry di Francesco che dalle giovanili entra nel gruppo adulti.
Per non parlare del gruppo femminile della Venturoli quasi sempre sul podio tra Nazzarena e Luciana e Teresa, o Marylen e Caterina che prima aiutano le "furie rosse " per il riscaldamento e subito dopo pronte e agguerrite in pista.
Clicca qui per i risultati completi
Per le foto della gara ancora qualche giorno.
Prossimo appuntamento mercoledì a Bosconero
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giovedì 18 giugno 2015
Spineto 2015
Della gara di Spineto, materialmente, ai 14 della Venturoli, rimarrà soprattutto questa bella Tofeja in terra rossa di Castellamonte, vinta come sesto premio di Società, per cui questi 14 avranno diritto di consumare il piatto tipico che viene preparato in questa "pentola" : fagioli con cotiche "faseuj grass".
A livello non materiale, invece ai 14 rimarranno le emozioni provate in questa gara serale, valida come prova collinare del campionato canavesano.
Percorso nuovo, rispetto agli anni passati, che ha trovato, comunque, il consenso dei partecipanti!
Circa quattro km di salita, sempre corribile, eliminati quei passaggi più impegnativi, che costringevano ad alternare corsa e cammino, la discesa, ricalca invece il percorso già noto a coloro che hanno calpestato le strade di Spineto nelle trascorse edizioni.
Non per questo gara meno dura e bella, ha messo alla prova le gambe e i polmoni dei 332 arrivati.
Tra gli uomini, si conferma Edward Young il più veloce, mentre tra le donne la spunta Katarzyna Kuzminska.
Per quanto riguarda noi dell'atletica Venturoli, usciamo a testa alta anche dai sentieri di Spineto, molti nei premi di categoria, ci portiamo a casa una di quelle gare, che come dice il presidente aiutano soprattutto la testa.
In attesa dei fagioli con cotiche non mi resta che augurare buone corse a tutti!
Prossimo appuntamento domenica 21 alla mandria
mercoledì 17 giugno 2015
corri al parco della confluenza dei tre fiumi giugno 2015
Un titolo lunghissimo per una gara da tutti conosciuta come "la colletta", tra l'altro luogo di allenamento per tanti podisti , sia per il percorso molto bello sia per la partenza verso altri tragitti particolari come la salita di Superga o per i cosiddetti lunghi seguendo il fiume Po.
Quest'anno alcune particolarità hanno caratterizzato questa competizione: gara valida per il campionato Uisp nazionale e per il campionato canavesano, ecco perché la presenza di più di 600 atleti; inoltre come nelle più famose competizioni la partenza è stata fatta per batterie , con chiamata nominale in base alle categorie, questo ha portato ad alcuni vantaggi come quello di partire pochi alla volta ma con lo svantaggio di avere vicini sempre i propri diretti avversari.
Altro vantaggio è stato quello di non aver "l'ansia da prestazione " poiché solo alla fine di tutte le partenze si conosceva la propria posizione in classifica , ma lo svantaggio è stato quello che in alcuni casi si è presa la corsa con troppa tranquillità.
Il percorso era di circa 9,6 km per i più fortunati poiché in alcuni casi per problematiche legate ai volontari che si occupavano del tracciato alcuni podisti ne hanno fatti molti di più; la maggior parte del percorso è all'interno del parco della colletta quindi sterrato ma con altri pezzi di asfalto, come la famosa "curva delle 100 Lire".
Per l'atletica Venturoli dobbiamo assolutamente citare Luciana Canale che si aggiudica la maglia di campionessa nazionale per la sua categoria
, ma come ha ricordato Fausto un grosso applauso va a tutta la Venturoli per la grossa partecipazione a questa competizione.

A fine gara Coneglian Antonio ci ricorda a tutti come in questo periodo è il momento in cui ognuno di noi deve fare una verifica di come stiamo procedendo e di quanto valiamo dal punto di vista podistico, niente di più vero, ma ricordando sempre che non siamo professionisti e che quello che facciamo è sicuramente molto sia in valore d'impegno che di partecipazione agonistica.
classifica ris.
prossimo appuntamento mercoledi'
Quest'anno alcune particolarità hanno caratterizzato questa competizione: gara valida per il campionato Uisp nazionale e per il campionato canavesano, ecco perché la presenza di più di 600 atleti; inoltre come nelle più famose competizioni la partenza è stata fatta per batterie , con chiamata nominale in base alle categorie, questo ha portato ad alcuni vantaggi come quello di partire pochi alla volta ma con lo svantaggio di avere vicini sempre i propri diretti avversari.
Altro vantaggio è stato quello di non aver "l'ansia da prestazione " poiché solo alla fine di tutte le partenze si conosceva la propria posizione in classifica , ma lo svantaggio è stato quello che in alcuni casi si è presa la corsa con troppa tranquillità.
Il percorso era di circa 9,6 km per i più fortunati poiché in alcuni casi per problematiche legate ai volontari che si occupavano del tracciato alcuni podisti ne hanno fatti molti di più; la maggior parte del percorso è all'interno del parco della colletta quindi sterrato ma con altri pezzi di asfalto, come la famosa "curva delle 100 Lire".
Per l'atletica Venturoli dobbiamo assolutamente citare Luciana Canale che si aggiudica la maglia di campionessa nazionale per la sua categoria
, ma come ha ricordato Fausto un grosso applauso va a tutta la Venturoli per la grossa partecipazione a questa competizione.
A fine gara Coneglian Antonio ci ricorda a tutti come in questo periodo è il momento in cui ognuno di noi deve fare una verifica di come stiamo procedendo e di quanto valiamo dal punto di vista podistico, niente di più vero, ma ricordando sempre che non siamo professionisti e che quello che facciamo è sicuramente molto sia in valore d'impegno che di partecipazione agonistica.
classifica ris.
prossimo appuntamento mercoledi'
venerdì 12 giugno 2015
Nole in notturna giugno 2015
Sicuramente questa gara non sarà ricordata per il nuovo percorso, che questa volta si è svolto tutto nella frazione di Nole di San Vito, ma per la grande quantità d'acqua che poco prima della partenza ha completamente allagato tutto il tracciato.
Non che questo abbia scoraggiato i 300 podisti che ieri sera si sono ritrovati per partecipare a questa classica gara notturna del circuito canavesano, anzi nonostante la piccola bufera molti hanno continuato ad allenarsi, e nonostante continuasse a piovere il via è stato dato regolarmente, d'altra parte in tutte le locandine delle gare è scritto "la gara si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica".
Il percorso è un misto di sterrato e asfalto, un giro piccolo di 2,5 km e uno più grande di 4,5 km.
Grande partecipazione dell'atletica Venturoli che si è presentata con 19 atleti tra cui molti i premiati nelle varie categorie:
Mittica 6°, Macaro 7°, Mandes 5°, DiVietri 3°, Garbero 5°, Marretta 3°, Canale 2°.
Clicca qui per i risultati completi

Prossimo appuntamento alla Colletta per domenica 14 giugno 5^ colletta urban park trail e probabilmente viste le previsioni meteo sarà un'altro acquazzone!!!!
Non che questo abbia scoraggiato i 300 podisti che ieri sera si sono ritrovati per partecipare a questa classica gara notturna del circuito canavesano, anzi nonostante la piccola bufera molti hanno continuato ad allenarsi, e nonostante continuasse a piovere il via è stato dato regolarmente, d'altra parte in tutte le locandine delle gare è scritto "la gara si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica".
Il percorso è un misto di sterrato e asfalto, un giro piccolo di 2,5 km e uno più grande di 4,5 km.
Grande partecipazione dell'atletica Venturoli che si è presentata con 19 atleti tra cui molti i premiati nelle varie categorie:
Mittica 6°, Macaro 7°, Mandes 5°, DiVietri 3°, Garbero 5°, Marretta 3°, Canale 2°.
Prossimo appuntamento alla Colletta per domenica 14 giugno 5^ colletta urban park trail e probabilmente viste le previsioni meteo sarà un'altro acquazzone!!!!
lunedì 8 giugno 2015
Ceriale + Finalborgo
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| Partenza Ceriale |
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| Partenza Finalborgo |
Ne approfitto per fare un salto nella vicina Liguria, per cercare un po' di fresco, e per partecipare a due eventi solidali, che hanno come protagonista la corsa.
Il primo, organizzato da Run For Fine The Cure il secondo da ASD Trail Runners Finale Ligure.
Nel primo caso si raccolgono fondi per la costruzione di un ostello in Tanzania, nel secondo caso a favore delle popolazioni Nepalesi, colpite dal recente terremoto.
La prima corsa podistica ha preso il via, sabato sera, alle ore 20 da Ceriale, percorso veloce che ha visto i partecipanti sfilare su distanze dai 2,5 ai 10 km.
La seconda, domenica mattina,alle 10,30 ,su un percorso, immerso nella natura, con alcuni passaggi molto suggestivi, che ha ricoperto distanze dagli 8 ai 16 km.
Di queste 2 manifestazioni sicuramente ricorderò il clima non competitivo, questo non significa che da parte dei partecipanti non ci sia stato impegno,ognuno di noi ha cercato comunque di onorare queste nobili cause.
Anche Tamara, che di solito non corre, domenica mattina a voluto dare il suo contributo percorrendo 8 km.
Ottima organizzazione, di entrambi gli eventi, coordinati da persone che ormai da anni si occupano di solidarietà.
Bravi e complimenti!
Visto che la corsa richiama sempre più affezionati, ben vengano queste manifestazioni che uniscono la passione di tanti alla solidarietà.
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| Buone corse |
mercoledì 3 giugno 2015
Rivalta i 4 archi 2015
Dopo la gara di Bienca, questa mattina, la tabella di marcia, prevedeva un medio di circa 10 km, per far girare un po' le gambe,indurite e rallentate dalla salita.
Vengo a sapere che a pochi passi da casa mia si corre questa gara, valevole per la coppa UISP, quindi, il medio preferisco farlo in compagnia.
Pensavo di essere l'unico dell'atletica Venturoli, invece con grande sorpresa incontro Lorenzo con i suoi genitori. È sempre bello riconoscere qualcuno della tua squadra. Ne approfittiamo per fare un po' di riscaldamento insieme.
Alle 9, 30 il via delle categorie giovanili, alle 10 puntuali il via degli adulti.
Parto con l'amico Guido, della Tiger Sport, che tra l'altro mi ospita con loro. Anche lui era a Bienca domenica, ma vedo che le sue gambe girano alla grande. Primo Km a 3,49, capisco che così non andrò lontano e rallento.
Oggi tra l'altro fa veramente caldo, incredibile come 2 giorni fa tremavo dal freddo e oggi si suda alla grande.
Passaggio nel centro storico di Rivalta e poi via sullo sterrato che ci regala un po' di ombra. Tengo il mio ritmo, verso il quinto km vengo superato da Raffaele e Gianni della doratletica. Ci salutiamo e mi pongo come obiettivo quello di non perderli di vista. Loro vanno alla grande, per cui se riesco a stargli dietro vuol dire che avrò fatto girare bene le gambe.
Taglio il traguardo a una manciata di secondi da loro, dopo circa 8,8km, a una media di 4/km, 33mo assoluto. Non male per come era partita! Stamattina mi sembrava proprio di avere 2 pezzi di legno al posto delle gambe.
A fine gara, un profumo di carne alla brace, rende questo clima amichevole ancora più festaiolo. Molte società si fermano a reintegrare le calorie bruciate.
Prossimo appuntamento a Candia, prova valida per il campionato canavesano, dove purtroppo non ci sarò!
Invece domenica gita fuori porta, in quel di Finale Ligure, dove parteciperemo a un trail non competitivo, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni del Nepal.
Buone corse a tutti.
Alessandro
P.S. Sabato sera ci sarebbe una 10 km a Ceriale, se riesco ci faccio un pensierino!
Parto con l'amico Guido, della Tiger Sport, che tra l'altro mi ospita con loro. Anche lui era a Bienca domenica, ma vedo che le sue gambe girano alla grande. Primo Km a 3,49, capisco che così non andrò lontano e rallento.
Oggi tra l'altro fa veramente caldo, incredibile come 2 giorni fa tremavo dal freddo e oggi si suda alla grande.
Passaggio nel centro storico di Rivalta e poi via sullo sterrato che ci regala un po' di ombra. Tengo il mio ritmo, verso il quinto km vengo superato da Raffaele e Gianni della doratletica. Ci salutiamo e mi pongo come obiettivo quello di non perderli di vista. Loro vanno alla grande, per cui se riesco a stargli dietro vuol dire che avrò fatto girare bene le gambe.
Taglio il traguardo a una manciata di secondi da loro, dopo circa 8,8km, a una media di 4/km, 33mo assoluto. Non male per come era partita! Stamattina mi sembrava proprio di avere 2 pezzi di legno al posto delle gambe.
A fine gara, un profumo di carne alla brace, rende questo clima amichevole ancora più festaiolo. Molte società si fermano a reintegrare le calorie bruciate.
Prossimo appuntamento a Candia, prova valida per il campionato canavesano, dove purtroppo non ci sarò!
Invece domenica gita fuori porta, in quel di Finale Ligure, dove parteciperemo a un trail non competitivo, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni del Nepal.
Buone corse a tutti.
Alessandro
P.S. Sabato sera ci sarebbe una 10 km a Ceriale, se riesco ci faccio un pensierino!
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