martedì 19 aprile 2016
Un Week End da Campioni
Fine settimana ricco di appuntamenti, per gli atleti dell'Atletica Venturoli.
Dedichiamo sicuramente la copertina ai nostri ragazzi, che sabato pomeriggio hanno tinto di ROSSO le strade del centro di Torino, facendoci sentire fieri di far parte di questa società, con un vivaio così unito e determinato, da salire ripetutamente sul podio, davanti ad un folto pubblico e premiati dal primo cittadino di Torino.
Complimenti a tutti i nostri ragazzi e complimenti a chi li segue con dedizione e passione tutti i giorni, queste sono grandi soddisfazioni.
Domenica invece è stato il turno dei più "grandi" ovviamente dal punto di vista anagrafico, e non da quello sportivo, senza che nessuno si offenda.
Qualcuno dice che dove c'è una gara c'è un atleta Venturoli, infatti, anche questo fine settimana non ci siamo fatti mancare nulla.
Ma andiamo con ordine:
primo gruppo presente a Torino, in occasione della mezza o la 10 km di Santander. Certo che con queste nuove divise facciamo la nostra figura!
Appuntamento che ha richiamato la più alta percentuale di persone, tra le gare presenti. Possiamo dire tranquillamente che qui il quorum è stato raggiunto.
Ovviamente scontato sottolineare le ottime prestazioni fatte registrare dai nostri compagni di squadra.
Belli e Bravi! COMPLIMENTI.
Altrettanto numerosi gli Atleti targati Venturoli che domenica mattina hanno corso la "24ma camminata per la vita" nello scenario di Piossasco, gara valevole per il campionato regionale UISP.
Anche in questo contesto superfluo sottolineare le ottime prestazioni dei nostri atleti. Se non ci credete date un' occhiata alla classifica. BRAVI.
CLASSIFICA
E infine arrivo io, che attratto dalla natura, mi sto dedicando alla corsa meditativa, fuori da asfalto, traffico e possibilmente dove è presente fango o salita meglio entrambi se possibile.
Tutto questo dopo aver seguito la Maratona di Roma, dove primo tra gli Italiani, con un crono di 2.18.20, è arrivato Martin Dematteis, atleta italiano specializzato nella corsa in montagna o campestre.
Non sapendo più cosa inventarmi per correre una maratona con un tempo per lo meno decente, cerco di emulare i grandi campioni.
La gara che fa al mio caso si corre a Ingria, prova valevole per la corsa in montagna campionato canavesano. Penso di essere l'unico Atleta Venturoli presente e invece......
dalla nebbia ecco sbucare Nazzarena, forse anche lei ha sentito il richiamo della natura.
Non siamo ovviamente soli, 143 atleti taglieranno il traguardo di questa gara che mi ha ricordato una partita di calcio saponato.
La raccomandazione all'inizio è stata quella di correre col sedere basso, così ci saremmo fatti meno male, quando quest'ultimo avrebbe sbattuto per terra.
Infatti, complice la pioggia, la gara è stata bellissima a livello contestuale, ma molto tecnica dal punto di vista atletico, basti dire che ho avuto molta più difficoltà in discesa che non in salita.
Non essendo io specialista di questo tipo di gare, ho visto gente correre in discesa come caprioli, forse pensavano che fossi un ostacolo, in quanto venivo letteralmente saltato, da atleti che correvano come se nulla fosse, e anche nel momento in cui cadevano, perché certo cadevano, rimbalzavano e tornavano a correre. Complimenti! Forse è meglio che io vada a emulare il ragionier Ugo Fantozzi.
Comunque, non ci crederete ma io e Nazzarena ci siamo proprio divertiti, anche se ho ancora un po' male al sedere.
Buone corse Alessandro
martedì 12 aprile 2016
Trail del Chisone 2016
FOTO TRATTE DA PODOANDANDO
Rieccomi qui, tra le pagine del nostro blog, per raccontare un po' quello che sta succedendo.
Colleghichecorrono al 50% in quanto Davide è fermo ai box, per uno di quei fastidi, che spesso colpiscono noi podisti, e a cui anche autorevoli professionisti, non sanno dare ne soluzioni, tantomeno spiegazioni. Chi la sa lunga spesso dice: I dolori come sono venuti andranno via, io nel mio piccolo, penso che il nostro corpo, ogni tanto, decide di metterci a riposo, quindi diamogli ascolto. In bocca al lupo a Davide, che speriamo di riavere al più presto, dopo questo periodo meditativo. Diciamo così va'!
Intanto non vi abbiamo raccontato della gara di Albiano di Ivrea, primo appuntamento col campionato canavesano su strada, a cui un gruppo di atleti targati Venturoli, ovviamente ha partecipato, ma poi tanti altri appuntamenti hanno visto la partecipazione della nostra società.
Mi viene in mente la Vivicittà, la mezza maratona di Berlino, la marcia verde a Pianezza la Tuttadritta....insomma ovunque c'è stata una gara, una canotta nero gialla era presente-
Se volete raccontarci qualcosa delle gare a cui avete partecipato, i commenti sotto sono aperti a tutti e vi assicuro che vengono letti.
Io per problemi di turni lavorativi non sono riuscito a seguire le ultime gare di società, in compenso, mi ritrovo un sabato pomeriggio libero, in cui, la bella giornata, mi porta con Tamara a Baudenasca, per il trail del Chisone.
Appuntamento a cui presenzia Find the Cure, per cui quando posso indosso la loro canotta, per unire sport e solidarietà. Vi invito a guardare il sito Run For Find The Cure, per saperne di più.
Si corre lungo le rive del Chisone, per una distanza di circa 20km, che porta quasi 200 atleti alla partenza. Gara veloce, con passaggi suggestivi in mezzo alla natura, e qualche cambio di ritmo che ti fa capire che siamo qui a fare un trail. Fango e pozzanghere, in alcuni tratti, per le piogge dei giorni precedenti, ci costringono a saltare, bagnarci, sporcarci insomma per dirla in un'unica parola Divertimento allo stato Puro.
Tamara decide di partecipare alla non competitiva, su una distanza di poco più di 8 km, che per un tratto ricalca il percorso della competitiva. Alla fine anche lei soddisfatta e divertita. Magari l'anno prossimo ce la ritroviamo nella Venturoli.
Alla fine ottimo ristoro per tutti e grazie per questo bel sabato pomeriggio di sole, sport e solidarietà.
Buone corse.
Alessandro
Rieccomi qui, tra le pagine del nostro blog, per raccontare un po' quello che sta succedendo.
Colleghichecorrono al 50% in quanto Davide è fermo ai box, per uno di quei fastidi, che spesso colpiscono noi podisti, e a cui anche autorevoli professionisti, non sanno dare ne soluzioni, tantomeno spiegazioni. Chi la sa lunga spesso dice: I dolori come sono venuti andranno via, io nel mio piccolo, penso che il nostro corpo, ogni tanto, decide di metterci a riposo, quindi diamogli ascolto. In bocca al lupo a Davide, che speriamo di riavere al più presto, dopo questo periodo meditativo. Diciamo così va'!
Intanto non vi abbiamo raccontato della gara di Albiano di Ivrea, primo appuntamento col campionato canavesano su strada, a cui un gruppo di atleti targati Venturoli, ovviamente ha partecipato, ma poi tanti altri appuntamenti hanno visto la partecipazione della nostra società.
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| Gruppo Albiano |
Mi viene in mente la Vivicittà, la mezza maratona di Berlino, la marcia verde a Pianezza la Tuttadritta....insomma ovunque c'è stata una gara, una canotta nero gialla era presente-
Se volete raccontarci qualcosa delle gare a cui avete partecipato, i commenti sotto sono aperti a tutti e vi assicuro che vengono letti.
Io per problemi di turni lavorativi non sono riuscito a seguire le ultime gare di società, in compenso, mi ritrovo un sabato pomeriggio libero, in cui, la bella giornata, mi porta con Tamara a Baudenasca, per il trail del Chisone.
Appuntamento a cui presenzia Find the Cure, per cui quando posso indosso la loro canotta, per unire sport e solidarietà. Vi invito a guardare il sito Run For Find The Cure, per saperne di più.
Si corre lungo le rive del Chisone, per una distanza di circa 20km, che porta quasi 200 atleti alla partenza. Gara veloce, con passaggi suggestivi in mezzo alla natura, e qualche cambio di ritmo che ti fa capire che siamo qui a fare un trail. Fango e pozzanghere, in alcuni tratti, per le piogge dei giorni precedenti, ci costringono a saltare, bagnarci, sporcarci insomma per dirla in un'unica parola Divertimento allo stato Puro.
Tamara decide di partecipare alla non competitiva, su una distanza di poco più di 8 km, che per un tratto ricalca il percorso della competitiva. Alla fine anche lei soddisfatta e divertita. Magari l'anno prossimo ce la ritroviamo nella Venturoli.
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| Tamara |
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| Alessandro |
Buone corse.
Alessandro
mercoledì 16 marzo 2016
Barcellona 2016
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| Partenza piazza di Spagna |
corro perché devo dimostrare di potercela fare
corro perché l'ho promesso alle persone a me più care
corro perché oggi è un giorno speciale
corro perché vorrei fare il mio personale
corro perché quest'anno ne voglio correre 12
corro perché l'ultima non è andata come volevo
Potreste riempire pagine di motivazioni e sicuramente nei 20000 e più partenti, domenica mattina, a Barcellona, ci saranno state 20000 motivazioni.
Corro per la terza volta la Maratona di Barcellona, e se tutto va come da programmi, tra poco meno di 4 ore avrò archiviato la mia DICIANNOVESIMA 42 km.
Le mie motivazioni sono tante, e sono sicuro che se chiedessi ad ognuno di voi di elencare le proprie, nessuno si limiterebbe a una.
Corro per la terza volta a Barcellona, perchè mi piace vedere questa città con le strade chiuse, silenziosa, dove l'unico rumore, non è il frastuono delle macchine, ma bensì il suono ritmico prodotto da 40000 piedi che pestano le strade.
La vedo già la faccia del purista della Maratona, quello che corre 42 km dietro al tempo che si è dato come obiettivo, tranquilli vi capisco l'ho fatto e non è detto che non lo rifarò anch'io.
Però se devo essere sincero, le Maratone, in cui mi sono divertito di più e ho goduto dello spettacolo della Maratona, sono state quelle dove ho alzato la testa dal cronometro, dove ho respirato la Maratona, chi avevo intorno e la città che in quel momento era "NOSTRA".
Cosa c'è di più bello che godere di posti stupendi, facendo quello che più ci piace, con tutta la gente li per noi ad incitarci nella nostra passione?
Qualcuno potrà pensare al "Collezionista di Maratone", sicuramente ci sono anche loro, e anche loro avranno le loro motivazioni, che non sta a noi giudicare. Io per scelta non corro più di 2 maratone all'anno, di solito una in primavera, l'altra in autunno, vedo un po' come va la stagione, se sono in forma cerco di prepararla bene, altrimenti la prendo come un lungo turistico in compagnia.
E su questo potremmo aprire una tavola rotonda, dove far sbizzarrire gli esperti.
Che io corra ormai da un po', senza aver ancora capito nulla di questo sport, è ormai risaputo, ma forse questo amore dura ormai da più di un decennio perchè ancora non ci conosciamo così bene, ma che io abbia preparato con tutti i criteri alcune maratone, che mi sono andate peggio di altre preparate male, vi prego illuminatemi!
Qualcuno sostiene che la corsa è uno sport estremamente probabilistico, e su questo potrei anche essere d'accordo se parliamo di professionisti che fanno questo nella vita.
Nell'uomo comune "probabilmente" non è sempre così.
Cosa aggiungere! Se vi capita correte la maratona di Barcellona, magari non venite qui a cercare il personale, non è proprio da tempo, venite qui a cercare EMOZIONI, quelle sicuramente le troverete, anche se arriverete esausti, come sono arrivato io, alla fine di questa avventura.
Ma il bello della Maratona forse è anche quello:portare te stesso al limite e così abbiamo trovato un'altra motivazione.
Spero di avervi fatto venir voglia di correre una Maratona, in fondo non lo dico io ma lo diceva un signore di nome Emil Zatopek...."Se vuoi correre un miglio, corri un miglio. Se vuoi vivere un'altra vita, corri una maratona"
Buone corse Alessandro
lunedì 14 marzo 2016
Un week end Tra i monti pianura e mare
Narra la leggenda che ovunque ci sia una gara podistica, una canotta verde (una volta) ma adesso nera della Venturoli, sia presente. Che la storia sia vera oppure no resta il fatto che in questo week - end gli atleti della nostra società si sono espressi in quasi tutte le forme che il podismo permette.
Ma andiamo con ordine :


Ma andiamo con ordine :
- Sabato 12 marzo dei temerari affrontano per la seconda volta il Sunset Running Race corsa podistica di 10 km con + 500 di dislivello che si tiene a Prato Nevoso; è una gara molto dura ma anche molto affascinante visto che parte al tramonto con vista mozzafiato. Alla linea di partenza si presentano Caterina Marylen, Gennaro Massimo e Gianluca, li accompagna Raffaele. Alla fine della gara Caterina e Marylen salgono sul podio! Complimenti a tutti.
- Domenica 13 Trail dei due monti altra gara di tutto rispetto 21 km da fare tutto d'un fiato con dislivello di 1500 + tra i comuni di Almese Rubiana e Casellette. Altro gruppo di temerari capitanati da Michele, Gavin e i due Valerio (Macaro e Baucia), se non sbaglio tutti alle prime armi in una gara di questo tipo, speriamo vivamente che sia stata una bellissima esperienza per voi.
Sempre domenica ai piedi del Musinè senza nessun tipo di dislivello e con un chilometraggio decisamente ridotto il Cross di Rosta corsa campestre organizzata dalla Tiger Sport di Rivoli. Primissima edizione , sicuramente uno dei più interessanti di quest'anno per la bellezza del percorso. Gli amici blogger dei i c u g i n i c h e c o r r o n o hanno descritto alla perfezione il percorso.
Qui si sono presentati il grosso della Venturoli visto che era gara di società.
Anche qui salgono sul podio Nazzarena e Caterina ( che se non sbaglio era la stessa che alcune ore prima si trovava a prato nevoso!!!). Inoltre Luciana 3° di categoria e Teresa 1°.
Ed infine ci spostiamo di molti Km e voliamo fino a Barcellona, e già una canotta nera anche in terra straniera e il portabandiera non poteva che essere Alessandro che di diritto ma anche con molta determinazione riesce a conquistare la sua 19° Maratona.
Potrei scrivere molte cose su questa avventura, potrei raccontarvi dei lunghi allenamenti a cui si è sottoposto o parlarvi delle sue aspettative per questa gara ma ritengo che tutto sia inutile solo una foto può descrivere al meglio quello che lui ha provato .......
Un grosso applauso va anche a Tamara (la moglie di Alessandro ndr) che senza gareggiare sostiene e accompagna quasi sempre ilmiocollega che corre... quanta pazienza.
Come vedete un week end denso di appuntamenti spaziando tra vari tipi di gare, questo è anche il bello della Venturoli: una sola passione la Corsa .
martedì 8 marzo 2016
Dove eravamo rimasti......
LE FOTO CHE VEDETE IN QUESTO POST SONO TRATTE DA PODOANDANDO
Potremmo tranquillamente affermare che ormai riusciamo più a correre che a scrivere, infatti vogliamo subito tranquillizzare i nostri lettori dicendo che:
non ci siamo fatti male
continuiamo a fare qualunque gara, senza nessun criterio
io e Davide siamo sempre amici
le nostre rispettive famiglie stanno bene....Grazie
Ma veniamo a quello che è successo in queste ultime settimane.
Un paio di appuntamenti importanti a caratterizzare i fine settimana podistici a cui l'Atletica Venturoli ha partecipato.
Cross di Rubbertex
Cross di Grugliasco
La mezza del lago Maggiore
Just the Woman I Am
Ma andiamo per ordine!
CROSS DI RUBBERTEX
Qualcuno potrebbe pensare che Sandro e Franco si siano dati alla vendita immobiliare, ma se la foto fosse più ampia si capirebbe che oltre ad essere presenti per garantire le nostre iscrizioni , sono a ridosso del campo di gara per urlarci consigli tecnici ad ogni passaggio. GRAZIE.
Cross ormai collaudato, quello di Rubbertex, caratterizzato da un terreno a tratti molto pesante, dovuto a una pioggia, come non si vedeva da tempo, che nella notte ha bagnato Torino. A dirla tutta anche in mattinata ci si aspettava il diluvio, almeno guardando le previsioni, invece, almeno per la durata della gara siamo riusciti a restare asciutti. Ottima organizzazione, tanto fango, tè caldo e chiodi giusti, per non farci scivolare, gli ingredienti di questa bella domenica di sport.
CROSS DI GRUGLIASCO
Prima edizione di questo cross, organizzato dalla Doratletica, che sinceramente è piaciuto a tutti.
Due o Tre giri,da 1,5 km circa, a seconda delle categorie, con un percorso molto corribile, caratterizzato da alcuni strappi in salita e qualche cambio di ritmo importante, con tratti che ti permettevano di rifiatare. Insomma un Cross così come deve essere. Speriamo che venga riproposto anche i prossimi anni.
Anche qui il Meteo, che a quanto pare quest'anno ha deciso di stupirci, a "prenderci in giro".
Nella giornata di sabato siamo passati da una mattinata Natalizia,con una nevicata da cartolina, ad un pomeriggio primaverile, con un sole che ha sciolto tutti i ricordi della mattina.
Questo non ha fatto che portare scompenso, nella testa del podista attento, che si è trovato, in poche ore a cambiare la lunghezza dei chiodi,comunque restando col dubbio se la scelta fosse quella giusta.
Domenica mattina clima ideale e terreno in ottime condizioni hanno cancellato ogni tipo di perplessità permettendo a tutti di correre e divertirsi-
LA MEZZA DEL LAGO MAGGIORE
Complimenti a Lino, Fausto, Valerio, Tony e Max che domenica si sono cimentati in una mezza, che personalmente trovo veramente bella e cioè la Stresa Verbania o Verbania Stresa, a seconda delle edizioni. Mezza non facile, caratterizzata da panorami mozzafiato e saliscendi che la rendono impegnativa. Visti i crono, bravi ai nostri compagni di squadra.
JUST THE WOMAN I AM
Chiuderei con questa bella immagine delle nostre atlete, che domenica pomeriggio hanno partecipato a questo evento per sole donne e visto che mentre scrivo è anche l'8 di marzo il pensiero oltre che andare a loro va a un'atleta che ha cambiato il modo di pensare alla corsa al femminile: Kathrine Switzer, nota per essere stata la prima donna a correre la Maratona, quando questa disciplina a loro era ancora proibita.
GRAZIE perchè è bello veder correre così tante donne felici di correre.
Buone corse Alessandro
Potremmo tranquillamente affermare che ormai riusciamo più a correre che a scrivere, infatti vogliamo subito tranquillizzare i nostri lettori dicendo che:
non ci siamo fatti male
continuiamo a fare qualunque gara, senza nessun criterio
io e Davide siamo sempre amici
le nostre rispettive famiglie stanno bene....Grazie
Ma veniamo a quello che è successo in queste ultime settimane.
Un paio di appuntamenti importanti a caratterizzare i fine settimana podistici a cui l'Atletica Venturoli ha partecipato.
Cross di Rubbertex
Cross di Grugliasco
La mezza del lago Maggiore
Just the Woman I Am
Ma andiamo per ordine!
CROSS DI RUBBERTEX
Qualcuno potrebbe pensare che Sandro e Franco si siano dati alla vendita immobiliare, ma se la foto fosse più ampia si capirebbe che oltre ad essere presenti per garantire le nostre iscrizioni , sono a ridosso del campo di gara per urlarci consigli tecnici ad ogni passaggio. GRAZIE.
Cross ormai collaudato, quello di Rubbertex, caratterizzato da un terreno a tratti molto pesante, dovuto a una pioggia, come non si vedeva da tempo, che nella notte ha bagnato Torino. A dirla tutta anche in mattinata ci si aspettava il diluvio, almeno guardando le previsioni, invece, almeno per la durata della gara siamo riusciti a restare asciutti. Ottima organizzazione, tanto fango, tè caldo e chiodi giusti, per non farci scivolare, gli ingredienti di questa bella domenica di sport.
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| Davide all'attacco |
Prima edizione di questo cross, organizzato dalla Doratletica, che sinceramente è piaciuto a tutti.
Due o Tre giri,da 1,5 km circa, a seconda delle categorie, con un percorso molto corribile, caratterizzato da alcuni strappi in salita e qualche cambio di ritmo importante, con tratti che ti permettevano di rifiatare. Insomma un Cross così come deve essere. Speriamo che venga riproposto anche i prossimi anni.
Anche qui il Meteo, che a quanto pare quest'anno ha deciso di stupirci, a "prenderci in giro".
Nella giornata di sabato siamo passati da una mattinata Natalizia,con una nevicata da cartolina, ad un pomeriggio primaverile, con un sole che ha sciolto tutti i ricordi della mattina.
Questo non ha fatto che portare scompenso, nella testa del podista attento, che si è trovato, in poche ore a cambiare la lunghezza dei chiodi,comunque restando col dubbio se la scelta fosse quella giusta.
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| Il podista solitario |
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| Rocco Luciana e Michele |
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| Gemellaggio Venturoli Tiger Sport |
Complimenti a Lino, Fausto, Valerio, Tony e Max che domenica si sono cimentati in una mezza, che personalmente trovo veramente bella e cioè la Stresa Verbania o Verbania Stresa, a seconda delle edizioni. Mezza non facile, caratterizzata da panorami mozzafiato e saliscendi che la rendono impegnativa. Visti i crono, bravi ai nostri compagni di squadra.
JUST THE WOMAN I AM
Chiuderei con questa bella immagine delle nostre atlete, che domenica pomeriggio hanno partecipato a questo evento per sole donne e visto che mentre scrivo è anche l'8 di marzo il pensiero oltre che andare a loro va a un'atleta che ha cambiato il modo di pensare alla corsa al femminile: Kathrine Switzer, nota per essere stata la prima donna a correre la Maratona, quando questa disciplina a loro era ancora proibita.
GRAZIE perchè è bello veder correre così tante donne felici di correre.
Buone corse Alessandro
domenica 28 febbraio 2016
Gara Sociale 2016
Nessun chips, nessun pettorale e forse nessuna gara, ma solo allenamento, voglia di divertirsi e di passare una bella domenica in compagnia. Con questo spirito domenica ci siamo trovati a Robassomero , squadra quasi al completo , famigliari e amici al seguito e via di corsa per gli atleti della Venturoli lungo la nuova pista ciclabile che da Robassomero porta fino a Lanzo.
Una pista pedo/ciclabile tutto su sterrato immersa nel verde che in alcuni passaggi fà dimenticare la vicinanza alla città. Ognuno con la sua andatura per godere della bellissima giornata, grande affluenza di amici Venturoli e famigliari che si sono cimentati in una bella camminata, tutto sotto la supervisione del nostro Presidente che in mountain bike scorrazzava avanti e indietro per controllare che tutto andasse bene. Al termine dell'allenamento grande soppressa per il pacco gara offerto da Raffale un bellissimo set di cacciavite e dopo tutti a pranzo. Giornata stupenda da ripetere.



Una pista pedo/ciclabile tutto su sterrato immersa nel verde che in alcuni passaggi fà dimenticare la vicinanza alla città. Ognuno con la sua andatura per godere della bellissima giornata, grande affluenza di amici Venturoli e famigliari che si sono cimentati in una bella camminata, tutto sotto la supervisione del nostro Presidente che in mountain bike scorrazzava avanti e indietro per controllare che tutto andasse bene. Al termine dell'allenamento grande soppressa per il pacco gara offerto da Raffale un bellissimo set di cacciavite e dopo tutti a pranzo. Giornata stupenda da ripetere.
| Franco |
Trofeo Decathlon febbraio 2016 Settimo Torinese
Mi ricordo che la prima edizione del trofeo Decathlon non era stato un grande successo, il percorso era stato definito, dai tanti podisti che ci avevano partecipato circa 2 anni fà, come un percorso in mezzo ad un cantiere, infatti se non ricordo male l'anno successivo niente cross di Decathlon.
Quest'anno la location cambia decisamente scenario e ci spostiamo di qualche km all'interno del parco Castelverde di Settimo Torinese. Percorso di circa 3 km da ripetere per due volte nella nostra categoria, sicuramente un circuito tecnico non per i passaggi ma per i continui saliscendi che lo rendono alquanto insidioso. Infatti in quasi tutte le batterie la voglia di correre e alcune leggere discese invogliano a lanciarsi ad un ritmo gara decisamente alto, che se non bene gestito diventa traditore.
Come al solito quasi tutta l'Atletica Venturoli presente sia adulti che giovani; 2 casi interessanti in questa gara:
1) Il caso Coneglian. Antonio parte come si sul dire di "gran lena " ma dopo pochi metri l'andatura diventa sempre più a rallentatore, al termine del primo giro la posizione del Coneglian si attesta verso il basso della classifica, per concludere la prestazione ad un'andatura stile "speriamo che questa tortura finisca".....cosa è successo ? Alcune ipotesi sono state valutate: la sera prima, la tanto attesa Juve Napoli, in cui ci si aspettava con ansia la sconfitta della juve non si è avverato e questo ha causato nel Coneglian un "vuoto esistenziale ( Antonio è un tifosissimo milanista o meglio un grande antijuventino). Oppure e questa è la versione più accreditata, una notte" brava" di Antonio gli ha impedito di riposare bene. Comunque sia sono cose che capitano.
2) il Caso Rosario. All'arrivo di Rosario al traguardo si ventila l'ipotesi da parte dei giudici di una sua possibile squalifica!!! Il motivo : l'erroneo posizionamento del pettorale che era stato posizionato dal medesimo non sulla parte anteriore della canotta ma nella parte anteriore della coscia sx. Ebbene dopo vari controlli e rispolveramenti di regolamenti, caduti in alcuni casi nel dimenticatoio, Rosario ne esce senza condanna , infatti una postilla del regolamento Uisp si parla solo della visibilità del pettorale e non della sua locazione.
ANCHE QUESTO FA' PARTE DELLA CORSA.
classifica ris
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| Foto tratta da podoandando |
Quest'anno la location cambia decisamente scenario e ci spostiamo di qualche km all'interno del parco Castelverde di Settimo Torinese. Percorso di circa 3 km da ripetere per due volte nella nostra categoria, sicuramente un circuito tecnico non per i passaggi ma per i continui saliscendi che lo rendono alquanto insidioso. Infatti in quasi tutte le batterie la voglia di correre e alcune leggere discese invogliano a lanciarsi ad un ritmo gara decisamente alto, che se non bene gestito diventa traditore.
Come al solito quasi tutta l'Atletica Venturoli presente sia adulti che giovani; 2 casi interessanti in questa gara:
1) Il caso Coneglian. Antonio parte come si sul dire di "gran lena " ma dopo pochi metri l'andatura diventa sempre più a rallentatore, al termine del primo giro la posizione del Coneglian si attesta verso il basso della classifica, per concludere la prestazione ad un'andatura stile "speriamo che questa tortura finisca".....cosa è successo ? Alcune ipotesi sono state valutate: la sera prima, la tanto attesa Juve Napoli, in cui ci si aspettava con ansia la sconfitta della juve non si è avverato e questo ha causato nel Coneglian un "vuoto esistenziale ( Antonio è un tifosissimo milanista o meglio un grande antijuventino). Oppure e questa è la versione più accreditata, una notte" brava" di Antonio gli ha impedito di riposare bene. Comunque sia sono cose che capitano.
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| Coneglian |
2) il Caso Rosario. All'arrivo di Rosario al traguardo si ventila l'ipotesi da parte dei giudici di una sua possibile squalifica!!! Il motivo : l'erroneo posizionamento del pettorale che era stato posizionato dal medesimo non sulla parte anteriore della canotta ma nella parte anteriore della coscia sx. Ebbene dopo vari controlli e rispolveramenti di regolamenti, caduti in alcuni casi nel dimenticatoio, Rosario ne esce senza condanna , infatti una postilla del regolamento Uisp si parla solo della visibilità del pettorale e non della sua locazione.
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| Rosario e il "non pettorale" |
ANCHE QUESTO FA' PARTE DELLA CORSA.
classifica ris
sabato 13 febbraio 2016
Cross di Ciriè 2016
Carnevale ogni scherzo vale, e così domenica al cross di Ciriè una bellissima pioggia ha reso il percorso in un vero pantano; sinceramente dal viso degli atleti non mi sembra di aver visto nessuno che si è lamentato, anzi forse molti non vedevano l'ora di cimentarsi in una gara che per certi aspetti, rimandava a qualcosa di atavico, quando da bambini non si vedeva l'ora di giocare sotto l'acqua ma questo veniva assolutamente vietato dai genitori.
Tante partenze in base alle categorie come per il chilometraggio che variava dai 6 ai 4 km ma stesso percorso, la location e' la stessa degli anni precedenti. Il percorso nulla di particolare, completamente piatto con alcuni rettilinei nella prima parte e moltissime curve nella seconda, cosa che presentava alcune difficoltà visto il terreno molto scivoloso e fangoso.
Da segnalare invece la grande partecipazione, del settore giovanile dell'Atletica Venturoli, al cross di Venaria che si è disputato sabato. I giovanissimo atleti, hanno reso onore alla casacca della Venturoli, dimostrando appieno di meritarsi il titolo di Furie Rosse, infatti in quasi tutte le batterie, almeno un nostro ragazzo /a è salito sul podio e come società abbiamo preso il primo posto a punteggio; un grazie particolare va indubbiamente anche a tutto lo staff di allenatori.
| Gavin discute con Alex di tattica |
| Alex mimetizzato |
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| l'uomo del sorriso |
| Il pericoloso salto del fosso |
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| Il pericoloso salto del fosso |
Tante partenze in base alle categorie come per il chilometraggio che variava dai 6 ai 4 km ma stesso percorso, la location e' la stessa degli anni precedenti. Il percorso nulla di particolare, completamente piatto con alcuni rettilinei nella prima parte e moltissime curve nella seconda, cosa che presentava alcune difficoltà visto il terreno molto scivoloso e fangoso.
Da segnalare invece la grande partecipazione, del settore giovanile dell'Atletica Venturoli, al cross di Venaria che si è disputato sabato. I giovanissimo atleti, hanno reso onore alla casacca della Venturoli, dimostrando appieno di meritarsi il titolo di Furie Rosse, infatti in quasi tutte le batterie, almeno un nostro ragazzo /a è salito sul podio e come società abbiamo preso il primo posto a punteggio; un grazie particolare va indubbiamente anche a tutto lo staff di allenatori.
martedì 2 febbraio 2016
Cross di Trofarello 2016
Qualcuno la definisce una tra le più belle campestri nel panorama piemontese.
Sta di fatto che, il cross di Trofarello mette d'accordo tutti, essendo gara patrocinata FIDAL e UISP.
A farla da protagonista la nebbia che ha accolto un numero considerevole di atleti, ma questa è una campestre, e come tale prevede partenze per batterie, che in questo caso, non creano l'ingorgo iniziale, in quanto Trofarello può permettersi corsie larghe, quindi niente gomitate, sgambetti, spintoni......chi ne ha di più mette la freccia e supera.
Chiodate vivamente consigliate dai più esperti, ma qualcuno non le ama proprio, si corre su due distanze, a seconda delle categorie, di circa 6 e 4 chilometri.
Percorso leggermente modificato rispetto agli anni passati, non ci priva comunque della salitella spezza gambe e del tronco, quest'anno posizionato, in maniera strategica, in modo da non poter essere evitato (altrimenti che gusto c'è!!!). Del resto, tra noi podisti, cross di Trofarello uguale Tronco, se non lo si salta tantovale!!!!
Ottima partecipazione per le canotte nere sia nel settore adulti che in quello giovanile, con tenda spogliatoio, posizionata a pochi metri dall'arrivo, come da tradizione, per "tenere tutto sotto controllo" come dice il buon Cirillo.
Di questa gara mi rimarrà in mente soprattutto un particolare: vista la nebbia,era difficile avere una visione completa del terreno di gara, per cui vedevi quelli che andavano più veloce nei momenti in cui ci si incrociava, ma non capivi bene quanto ti erano davanti e quale distanza avevi con i primi.
Tutto questo è stato svelato quando ero al quinto km circa e lo speaker ha annunciato di fare spazio perchè i primi stavano arrivando a velocità impressionante....che dire COMPLIMENTI.
Livello qualitativo veramente notevole per gente che non fa della corsa la propria professione e che per ottenere certi risultati, sicuramente lavora duro!
Grazie a Podoandando, chiuderei con 2 immagini che riassumono il gioco di squadra e lo spirito di gruppo della nostra società
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| Genny e Max |
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| Ignazio e Michele |
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| ????????? |
Alessandro
CLASSIFICA
martedì 26 gennaio 2016
Cross di Burolo 2016
.....correvano come braccati da animali, o come se volessero dare la caccia a colui che li precedeva, ma non avevano con loro scudi e armi, ma piuttosto indossavano vestiti buffi, parevano giullari più che guerrieri. Quando il più forte raggiungeva quello che gli stava davanti, si limitava a superarlo, senza infierirgli ferite o sfidarlo a duello, ma la cosa più strana è, che dopo tutta questa fatica, raggiunta una tenda gialla, smettevano di correre, soddisfatti, non si sa per cosa, e bevevano tutti insieme una bevanda calda, come se fossero tutti amici...... Che gente strana!!!!!!
Forse un guerriero Spartano, vedendoci, avrebbe pensato proprio questo!
Ma questa non è la guerra di Troia, ma bensì la prima edizione del cross di Burolo.
Grande assente Davide, che preferisce indossare "l'armatura" nello scenario della Pellerina, per cui a difendere i colori dell'Atletica Venturoli ci pensano il sottoscritto, Michele e Teresa.
Scarpe chiodate sconsigliate, per due passaggi su asfalto, si corre su un terreno nervoso, con cambi di ritmo repentini, per una distanza di 6 Km precisi, che viene colmata percorrendo tre giri, su di un terreno reso abbastanza duro dalla gelata notturna. Insomma gli ingredienti per una gara campestre che si rispetti ci sono tutti, e nonostante la concomitanza col cross della pellerina, anche qui non manca la partecipazione, sia dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto da quello qualitativo.
Parto bene, del resto adoro le campestri, i primi tre km sento che la gamba gira, di solito poi vado a chiudere in progressione, invece domenica, al quarto km, mi sento stranamente appesantito.....eppure strano!!!! Quasi come se avessi le gambe stanche, eppure la serata è stata tranquilla, dopo aver fatto una corsetta nei boschi, con gli amici Davide e Max, ma solo per provare le frontali, un pasta party, quindi ottima alimentazione, e poi a nanna presto.
Adesso dico: non è che se la sera prima vai a correre nei boschi, una garetta, in buona compagnia, il giorno dopo devi trovare scuse. Tornando al tema iniziale, non è che Ettore ha detto ad Achille, guarda adesso sono stanco perché ieri ho giocato con la spada!!!!!!
Ha combattuto e tutti sappiamo come è andata a finire!!!!
Per fortuna nel mio caso è finita a tarallucci e vino, ma questa era un altra storia........
Buone corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA
Forse un guerriero Spartano, vedendoci, avrebbe pensato proprio questo!
Ma questa non è la guerra di Troia, ma bensì la prima edizione del cross di Burolo.
Grande assente Davide, che preferisce indossare "l'armatura" nello scenario della Pellerina, per cui a difendere i colori dell'Atletica Venturoli ci pensano il sottoscritto, Michele e Teresa.
Scarpe chiodate sconsigliate, per due passaggi su asfalto, si corre su un terreno nervoso, con cambi di ritmo repentini, per una distanza di 6 Km precisi, che viene colmata percorrendo tre giri, su di un terreno reso abbastanza duro dalla gelata notturna. Insomma gli ingredienti per una gara campestre che si rispetti ci sono tutti, e nonostante la concomitanza col cross della pellerina, anche qui non manca la partecipazione, sia dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto da quello qualitativo.
Parto bene, del resto adoro le campestri, i primi tre km sento che la gamba gira, di solito poi vado a chiudere in progressione, invece domenica, al quarto km, mi sento stranamente appesantito.....eppure strano!!!! Quasi come se avessi le gambe stanche, eppure la serata è stata tranquilla, dopo aver fatto una corsetta nei boschi, con gli amici Davide e Max, ma solo per provare le frontali, un pasta party, quindi ottima alimentazione, e poi a nanna presto.
Adesso dico: non è che se la sera prima vai a correre nei boschi, una garetta, in buona compagnia, il giorno dopo devi trovare scuse. Tornando al tema iniziale, non è che Ettore ha detto ad Achille, guarda adesso sono stanco perché ieri ho giocato con la spada!!!!!!
Ha combattuto e tutti sappiamo come è andata a finire!!!!
Per fortuna nel mio caso è finita a tarallucci e vino, ma questa era un altra storia........
Buone corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA
domenica 24 gennaio 2016
Ysangranda night trail gennaio 2016
Nella bellissima cittadina di Candelo conosciuta per lo stupendo ricetto medioevale e per la vicinanza alla riserva naturale della Baragge si è svolto la 3° edizione della Ysangranda night trail manifestazione non competitiva su due distanze di 19 e 10 km più una nord walking. Gara estremamente affascinante resa ancora più suggestiva dalle centinaia di frontali che hanno illuminato il bosco della riserva naturale. Il percorso si snoda prevalentemente su uno sterrato bianco con molti passaggi nel bosco, mai particolarmente ripidi, ma resi ostici dalla presenze di molto fogliame; partenza e arrivo nella città di Candelo, ottima l'organizzazione con un ristoro lungo il percorso e un pasta party al termine della manifestazione.
Ottima la partecipazione per una serale di sabato con circa 260 per la distanza lunga e circa 230 per la 10 km, buona la presenza per la camminata, piacevole è stata la sorpresa nel vedere alla partenza anche Alessandro e Davide i famosi blogger de icolleghichecorrono accompagnati da un altro collega Massimiliano.
D: " Davide e Alessandro siamo tornati alle origini? So che domani siete impegnati chi al cross della Pellerina e chi a quello di Burolo ma stasera eravate qui al nastro di partenza."
Davide: (sorriso) " Guarda ne parlavo prima con Alex era da un po' che non facevamo una pazzia di questo genere, 2 gare in 2 giorni consecutivi, ma la sensazione di libertà e di gioia che si prova a fare queste sciocchezze non ha paragoni".
Alex: " Abbiamo fatto anche di peggio l'anno scorso siamo riusciti a fare 3 gare in due giorni, ma cosa vuoi siamo famosi anche per questo. Come dico sempre, noi corriamo per divertirci."
D: Questo è vero ma la competizione è anche importante.
Alex: "Non dirlo a me parto sempre con l'idea di fare una corsetta allenante , anche durante le non competitive , poi non riesco proprio a trattenermi, punto quello davanti e finché non lo supero non sono contento ( risatina) . No a parte gli scherzi la competizione è il motore della gara, senza competizione non ci sarebbe nessun stimolo."
D: " Avete caratteristiche completamente diverse ma non mancate mai a nessun appuntamento podistico"
Davide: " Beh si Alex predilige i percorsi collinari e le lunghe distanze (n.d.r.18 maratone) mentre io sono più per i trail e i percorsi piatti, meglio se in discesa (ahaha!!!), diciamo che il campione è lui, Alex : è vero che vado più forte però la determinazione di Davide in molte gare mi ha lasciato di sasso ( vedi il Trofeo Chaberton); la nostra peculiarità è nel esserci sempre e ovunque anche il nostro Presidente dell'atletica Venturoli ha perso ormai le speranze di vederci fare le gare con criterio"
D: " potremmo definirvi dei poliedrici della corsa?"
Alex : " per un periodo di tempo ci hanno definiti i prezzemolini della corsa , eravamo ovunque: Noi troviamo nella corsa la nostra libertà, il nostro spazio vitale la nostra energia e il nostro divertimento... ci piace e basta, ormai la carriera agonistica non è più per noi quindi tanto vale fare quello che più ci
Davide : " concordo pienamente per noi il divertimento inizia da quando ci alleniamo, a quando facciamo a gara nell'acquisto del materiale della corsa (Alex annuisce ridendo), Alex "chiedetegli quante scarpe da corsa ha?" Davide: "si sono un fanatico della sperimentazione, forse ho più scarpe di Simona ( ndr la sua compagna).
D: "Questo trail vi è piaciuto?"
Davide: "Ottima l'organizzazione, bello il percorso in alcuni punti decisamente tecnico, qui la differenza la faceva chi aveva la frontale con più lumen, in questo modo si evitavano quei piccoli avvallamenti che in più occasioni sono state delle trappole per le caviglie di alcuni podisti." Alex: "siamo stati fortunati quest'anno perché abbiamo sentito che l'anno scorso a causa della pioggia il percorso in alcuni punti ha simulato una vera e propria palude, comunque complimenti per la buona organizzazione, percorso segnato bene gentilissimi tutto lo staff di supporto e non per ultimo buono, il pasta party.
D : "Prossimi appuntamenti agonistici?"
Alex : " Per non smentirmi ho in programma a marzo la Maratona di Barcellona, quest'anno voglio metterne in cantiere 2 . Di sicuro come icolleghichecorrono abbiamo i nostri appuntamenti quasi fissi che sono il Trail di Stresa in notturna e il Trail del Moscato, in cantiere c'è la nostra partecipazione al Trail delle Terre di mezzo e verso la fine dell'anno, siamo stati contattati per il Trail organizzato dal nostro amico Efrem sulla collina di Torino (1° edizione)."
D: "quindi più corsa in mezzo alla natura ?"
Davide : " Per noi i trail sono il nostro momento di relax ma non per questo ci tiriamo indietro davanti alle altre competizioni, seguiamo sia il campionato regionale UISP che quello Canavesano."
D: "Ma c'è una gara a cui siete particolarmente legati?"
Davide e Alex : dopo uno sguardo " Si alla prossima che faremo :-) Buone corse a tutti e Buonanotte che domani si rincomincia"
![]() |
| Davide - Alessandro |
Buonanotte a tutti da Candelo
Cross della Pellerina gennaio 2016
" La sensazione più forte del runner in mezzo ai trecento runner che partono e corrono con lui: L'isolamento ". J Giraudoux
Tantissime persone alla partenza, magari anche qualche compagno di squadra, ma intanto è solo un illusione è inutile che cerchi conforto, o aiuta nel vicino che magari in quel momento si rende anche simpatico con qualche battuta ... -3 ... " devi rassegnarti non esiste nessuna alleanza che possa aiutarti ".... -2 ... " uh credi ancora nella favola " l'importante è partecipare " "ma sì ci facciamo un bell' allenamento" lasciati andare, fai volare via queste frasi fatte, indossa l'armatura del guerriero ....sei entrato nell'arena dell'agonismo, non si fanno prigionieri "... -1 ..." " guardati intorno hanno tutti lo sguardo fisso in avanti i muscoli del corpo sono contratti, il braccio con l'orologio gps è postato leggermente in avanti e l'altra mano è pronta a far partire il cronometro ma ti sembrano gente che corre per fare un bell'allenamento?" ... bang e via... da questo momento per i 3 giri da 2 km della Pellerina solo respiro agonico, testosterone e gambe che girano, nulla potrebbe fermare la mandria dei runner , solo il pallone del traguardo è la medicina che ristabilisce il passaggio da runner a persona umana ( e per molti la metamorfosi non è mai completa).
Oggi come icolleghichecorrono ci siamo divisi, dopo il trail serale, di ieri, sera a Candelo, io sono andato alla cross della Pellerina mentre Alessandro per la cross di Burolo, siamo tornati un po' alle origini, dove c'è una gara noi ci siamo.
Come al solito grande partecipazione all'interno del parco cittadino moltissime le squadre presenti e come al solito il livello agonistico molto alto. Per la Venturoli eravamo in 15 adulti e qualche ragazzo, ma quello che ha fatto la differenza è stato il tifo costante di tutti noi durante la manifestazione, pronti ad indossare i panni di atleti e subito dopo quello di supporter , molto bello e incoraggiante, un grazie di cuore và in particolare al nostro supporto logistico che lavora sempre nell'ombra ma è sempre presente : Cirillo e Franco.
photo.php alcune foto.
Prossimo appuntamento Cross di Trofarello
Tantissime persone alla partenza, magari anche qualche compagno di squadra, ma intanto è solo un illusione è inutile che cerchi conforto, o aiuta nel vicino che magari in quel momento si rende anche simpatico con qualche battuta ... -3 ... " devi rassegnarti non esiste nessuna alleanza che possa aiutarti ".... -2 ... " uh credi ancora nella favola " l'importante è partecipare " "ma sì ci facciamo un bell' allenamento" lasciati andare, fai volare via queste frasi fatte, indossa l'armatura del guerriero ....sei entrato nell'arena dell'agonismo, non si fanno prigionieri "... -1 ..." " guardati intorno hanno tutti lo sguardo fisso in avanti i muscoli del corpo sono contratti, il braccio con l'orologio gps è postato leggermente in avanti e l'altra mano è pronta a far partire il cronometro ma ti sembrano gente che corre per fare un bell'allenamento?" ... bang e via... da questo momento per i 3 giri da 2 km della Pellerina solo respiro agonico, testosterone e gambe che girano, nulla potrebbe fermare la mandria dei runner , solo il pallone del traguardo è la medicina che ristabilisce il passaggio da runner a persona umana ( e per molti la metamorfosi non è mai completa).
Oggi come icolleghichecorrono ci siamo divisi, dopo il trail serale, di ieri, sera a Candelo, io sono andato alla cross della Pellerina mentre Alessandro per la cross di Burolo, siamo tornati un po' alle origini, dove c'è una gara noi ci siamo.
Come al solito grande partecipazione all'interno del parco cittadino moltissime le squadre presenti e come al solito il livello agonistico molto alto. Per la Venturoli eravamo in 15 adulti e qualche ragazzo, ma quello che ha fatto la differenza è stato il tifo costante di tutti noi durante la manifestazione, pronti ad indossare i panni di atleti e subito dopo quello di supporter , molto bello e incoraggiante, un grazie di cuore và in particolare al nostro supporto logistico che lavora sempre nell'ombra ma è sempre presente : Cirillo e Franco.
photo.php alcune foto.
Prossimo appuntamento Cross di Trofarello
Cross della Colletta di Torino gennaio 2016
"Sono sprecato per le corse campestri, noi nani siamo scattisti nati. Pericolosissimi sulle brevi distanze ....respira questo è il segreto, continua a respirare"
(Tratto dal film il Signore degli anelli)
Continuano le cross o corse campestri o all'inglese cross country, comunque lo diciate il risultato è lo stesso, fatica, fatica e tanta fatica; poi mettici il freddo aggiungici i continui cambi di ritmo, un po' di buche , partenze da centometristi che continuano per qualche chilometro senza mai mollare, respiro che diventa sempre più affannoso al limite dell'attacco asmatico e voilà ecco la tipica corsa campestre.
Anche domenica tutti presenti alla Colletta di Torino, varie partenze per categoria e questo è un bel momento, perché o prima o dopo, ti permette di osservare i tuoi compagni di gare che gareggiano e questo è un momento molto simpatico dove gli sfottò fanno parte della gara.
Il percorso uguale per tutte le batterie, stessa distanza di circa 6 km, stesse difficoltà, l'arma segreta il respiro continuare a respirare e far girare le gambe sempre più velocemente l'obbiettivo terminare questa competizione che ti mette a dura prova, non solo mentalmente per la rapidità con cui si svolge , ma anche fisicamente per le articolazioni che vengono sempre sollecitate.
Le campestri sono gare che non tutti i podisti amano, ma ormai da anni fanno parte del percorso podistico di inizio anno, sono gare veloci, sono pochissime e prese con lo spirito giusto sono molto allenanti e noi come icolleghichecorrono le affrontiamo sempre con gran piacere, altra parte l'obiettivo rimane sempre quello di divertirsi .....così si mormora in giro!!!!
classifica ris
foto presso la bacheca di Facebook dell'atletica Venturoli album
(Tratto dal film il Signore degli anelli)
Continuano le cross o corse campestri o all'inglese cross country, comunque lo diciate il risultato è lo stesso, fatica, fatica e tanta fatica; poi mettici il freddo aggiungici i continui cambi di ritmo, un po' di buche , partenze da centometristi che continuano per qualche chilometro senza mai mollare, respiro che diventa sempre più affannoso al limite dell'attacco asmatico e voilà ecco la tipica corsa campestre.
Anche domenica tutti presenti alla Colletta di Torino, varie partenze per categoria e questo è un bel momento, perché o prima o dopo, ti permette di osservare i tuoi compagni di gare che gareggiano e questo è un momento molto simpatico dove gli sfottò fanno parte della gara.
Il percorso uguale per tutte le batterie, stessa distanza di circa 6 km, stesse difficoltà, l'arma segreta il respiro continuare a respirare e far girare le gambe sempre più velocemente l'obbiettivo terminare questa competizione che ti mette a dura prova, non solo mentalmente per la rapidità con cui si svolge , ma anche fisicamente per le articolazioni che vengono sempre sollecitate.
Le campestri sono gare che non tutti i podisti amano, ma ormai da anni fanno parte del percorso podistico di inizio anno, sono gare veloci, sono pochissime e prese con lo spirito giusto sono molto allenanti e noi come icolleghichecorrono le affrontiamo sempre con gran piacere, altra parte l'obiettivo rimane sempre quello di divertirsi .....così si mormora in giro!!!!
classifica ris
foto presso la bacheca di Facebook dell'atletica Venturoli album
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