domenica 8 ottobre 2017

Trail del Moscato 2017

Ormai è il 4 anno che partecipo a questo stupendo trail, fa parte di quelle gare che provate una volta ti entrano nel cuore , ogni anno piazzi il riposo lavorativo in modo da esserci.
Una gara che nonostante conosci alla perfezione  riesce sempre stupirti e ogni anno il numero di partecipanti aumenta, questo significa che sono molti gli innamorati di questa competizione. Tra l'altro quest'anno la mia società ha messo in calendario proprio questa gara così siamo riusciti a portare più persone e dall'entusiasmo dei partecipanti penso che il prossimo anno il numero aumenterà.
Paesaggi stupendi  e atmosfera da favola fanno da contorno a un bellissimo percorso che ti porta ad immergerti nella natura  e dove la fatica vuole diventare la padrone del tuo corpo uno scorcio panoramico riesce a distrarti per affrontare al meglio la nuova sfida che il trail ti riserva.

Salite e discese si alternano in continuazione strappi e cambi di ritmo sono il padrone indiscusso del terreno ; moltissimo sterrato ma anche alcuni passaggi su asfalto , discese morbide e altre che nascondo trappole per piedi che man mano diventano sempre più stanchi fino ad arrivare al vero muro in salita in mezzo alle vigne dove anche solo la camminata diventa veramente difficile ma che per assurdo alla fine riesce persino a strapparti un sorriso.

Organizzazione impeccabile che vuole a tutti i costi coccolarti, pacco gara stupendo e pranzo del podista veramente unico, un grazie particolare a tutti i volontari sempre pronti a spronarti.
Aspettiamo con gioia il settembre del 2018 pronti alla partenza.

Nichelino San Matteo 2017

Devo dire che ero partito molto prevenuto per questa gara , pensavo la solita corsa in mezzo ai palazzi o peggio ancora tra i capannoni industriali, insomma quelle gare noiose dove non vedi l'ora che sia finita, ancora prima di cominciare.

Invece il percorso l'ho trovato molto divertente  e stimolante, alcuni cambi di ritmi mai la calca dei troppi podisti neanche alla partenza, organizzazione perfetta e tanti tanti partecipanti tra adulti e ragazzi circa 400 senza contare i numerosi non competitivi.

Inoltre il percorso permette alcuni casi di poter incrociare sia gli atleti più forti , i cosiddetti "alieni" che alcuni compagni di squadra, per potersi incoraggiare a vicenda.
Percorsi di circa 10 km, si parte da via cacciatori ,vicino alla piazza Pertini, dove c'è il ritrovo dei vari atleti,  giro di "smazzamento" intorno al caseggiato e alla grande rotonda e poi lungo il viale XXV Aprile, alcuni km completamenti dritti e molto scorrevoli dove iniziano già a definirsi alcune posizioni; dal 4 km in poi il percorso diventa molto divertente curve strette passaggi nei vari parchi, isole pedonali e piste ciclabili, arrivo dalla parte opposta della partenza.
Gara promossa mi sono proprio divertito.

lunedì 25 settembre 2017

Trail del Roure settembre 2017

Bene cambiamo vallate, dal quelle di Lanzo, vado a trovarmi un trail in Val Chisone.

Il trail del Roure , due percorsi , ovviamente scelgo quello più lungo, visto che devo farmi circa 80 km di macchina ; spostiamoci per una gara che "merita", a posteriori diro' che anche la corta andava benissimo, visto il difficile vertical, che a metà della mia gara dovro' affrontare anch'io.
I paesaggi sono stupendi e il percorso è veramente bello, certo non mi aspettavo che fosse cosi' dura la gara ma va benissimo; la partenza è ubicata vicino al centro ricreativo del paese, il tracciato è quasi tutto sterrato tranne per alcuni km, dopo la prima salita , che si affrontano in discesa sul asfalto.
dopo la partenza 2 km in leggero falsopiano ma corribile poi ci avviciniamo al bivio tra la gara corta e quella lunga dove si affronta la prima marcia alpina di alcuni km che ci portano in vetta alla borgata Chasteiran (molte saranno le borgate più o meno abitate che attraverseremo. Arrivati in cima una bella discesa ci porta al primo ristoro e poi tutto d'un fiato giù per il bosco che ci riporta verso il bivio con la gara più corta per affrontare una nuova salita nel bosco del Murel che porta fin su alla croce












Questa seconda salita è stata per me veramente dura , infinita ed estenuante , il sorriso che vedete nella mia faccia è quello della "liberazione" che è durato poco. perché subito dopo pensavo alla bellissima discesa , invece ci sono ancora alcune centinaia di metri sempre in salita!.
La discesa tecnica nel bosco  ci riporta all'arrivo.
Organizzazione stupenda, i volontari lungo il percorso sempre disponibili e gentili, tutto perfetto , veramente buona la polenta post gara.
Consiglio di prepararsi bene nell'affrontare questa marcia alpina , ho rimpianto in alcuni passaggi il non avermi portato i bastoni .



lunedì 4 settembre 2017

il mio sky trail di Hurt Gavin P. " La via di Annibale" 2017

Con grandissimo piacere pubblichiamo l'esperienza di un nostro compagno di corse .
Da anni corre con il gruppo Venturoli e da qualche tempo si cimenta su percorsi più naturalistici.














"Ieri ho partecipato alla Via di Annibale Sky Marathon, una gara di 40km con 3300 D+. 
E’ stata la gara più lunga e difficile che ho fatto fino ad ora. Il percorso è considerato essere quello che Annibale ha attraversato sulle Alpi nel 218 A.C. per raggiungere Roma. Ha perso molti uomini e un gran numero dei 37 elefanti che aveva con sé a causa delle condizioni del tempo e della pendenza delle montagne.
70 corridori trail e 0 elefanti sono partiti alle 6 del mattino con le lampade frontali accese fino a quando ha albeggiato. Questo primo pezzo della gara corso al buio è stato bellissimo, con le luci dei frontali che facevano un effetto strano nel bosco. 
Il mio obiettivo era finire la gara pur non avendo fatto una preparazione adeguata. Per chi vuole avvicinarsi ad una gara simile è fondamentale avere sia i km nelle gambe che allenamento in salita in alta montagna. 
Sono partito lento e dopo pochi chilometri è iniziata l’ascesa. Fin qui tutto normale ma non sapevo ancora cosa mi aspettava dopo. Il tempo è stato mite nella prima fase ma ha iniziato a diventare freddo molto velocemente. In un attimo la temperatura è scesa a -4 e si è alzato un vento gelido. Come se non bastasse, poco dopo ha iniziato a nevicare.
Una volta raggiunti i 3000m il mio corpo ha iniziato a reagire in modo strano: la faccia mi formicolava e le mani si sono gonfiate talmente tanto che le dita sembravano delle salsicce. Il mio fiato era molto corto e il mio cuore batteva talmente veloce che sembrava stesse per esplodere. Tutto questo mentre il forte vento mi buttava in faccia e negli occhi aghi di ghiaccio e neve gelata. Non nascondo che ho pensato di mollare più di una volta in questa fase della gara. Avevo fatto 12km e mi sembrava di aver già subito abbastanza da poter scrivere un libro.
Quando sali è ovvio che prima o poi devi venire giù. Le discese erano molto tecniche e sono caduto due volte. Ho battuto una caviglia su una roccia una prima volta e ho fatto la stessa cosa sull’altra caviglia una seconda volta. Per il resto della gara le caviglie sono state gonfie e piene di lividi. Il mattino dopo la mia mano destra era blu e dolorante e non so nemmeno come mi sia successo. Se qualcuno avesse fatto il video del mio attraversamento del nevaio, senza bastoni, sicuramente sarebbe finito su "Paperissima". 
Quando il percorso ha iniziato ad essere a quota più bassa il tempo è migliorato per un po’.
 Appena ho pensato che stavo iniziando a scaldarmi un po’ ha nuovamente iniziato a nevicare, fortunatamente non per molto tempo.
 Avevo fatto 24 km e me ne rimanevano 16. Il resto del percorso era prevalentemente in discesa con alcune salite qua e là. Sembrava durare per sempre ma lentamente i chilometri passavano ed è uscito il sole. Ogni volta che incontravo un volontario chiedevo quanti km rimanevano alla fine e la risposta era sempre 3 km. Questa cosa è andata avanti per circa 10 km. Gli organizzatori non ci hanno risparmiato una piccola cattiveria: a 4 km dalla fine c'era la salita fino alla madonnina. Ne avrei fatto volentieri a meno... ma cosa vuoi che siano altri 200m di salita? Sono finalmente arrivato a 3 km dalla fine e un volontario gentile, Daniele, ha corso l’ultima parte insieme a me.
Ho tagliato il traguardo in penultima posizione. Dei 70 corridori iniziali il 20% si è ritirato a causa delle cattive condizioni climatiche e delle difficoltà del percorso. Il mio solo obiettivo era finire la gara indipendentemente dal tempo che ci avrei messo. Ho chiuso in 10:55 e nonostante le mie varie vicissitudini non sono mai stato così contento di arrivare penultimo e consiglierei a tutti i runner di provare un esperienza simile. Annibale…ci incontreremo di nuovo."







Elefanti sky trail 2017

E dopo il trail "La via di Annibale " del giorno precedente Usseglio ospita due gare in uno , un vertical e la continuazione del medesimo con un trail di 12 km .

Una sessantina di atleti (tra chi farà il solo Vertical e chi arrivato su affronterà anche la discesa che concluderà il trail) pronti ad affrontare la dura salita di 5 km che ci porta a 2200 m, con 940 D+ di Col Lusera, il "sentiero delle aquile", poi dal colle giù tutto d'un fiato fino a Pian Benot e poi ad Usseglio .

La gara è molto bella sia per gli amanti delle salite sia per i discesisti "puri" c'è tanto da divertirsi ma anche da faticare, il percorso è abbastanza tecnico specialmente nella seconda parte della salita dopo il bosco verso l'apertura del colle; chi ha avuto l'accortezza di portarsi le bacchette avrà usufruito di un prezioso sostegno.
Ndr: complimenti a Castagneri Stefano che il sabato ha vinto la 40 km e il giorno seguente si è piazzato 1° nel Vertical!!!

Organizzazione eccellente , presenti due ristori più quello finale , i volontari tutti gentilissimi e molto incoraggianti e gli organizzatori della gara disponibilissimi per tutti i chiarimenti, ho apprezzato molto il fatto che tutti gli atleti sono stati chiamati per nome anche durante la distribuzione del pacco gare, un'accortezza per nulla trascurabile.



Gara promossa a pieni voti.


sabato 15 luglio 2017

Stra Argentera 2017

Il partecipare a competizioni podistiche porta anche alla scoperta di paesi e frazioni che neanche nella lettura dei cartelli stradali mi ero mai imbattuto .
E' il caso di Argentera piccola frazione di Rivarolo , circa 300 abitanti , campi di grano 1 chiesetta e abitazioni sparse, il tutto animato da 292 podisti + amici e famigliari al seguito che mercoledì si sono dati appuntamento per la seconda edizione di questa gara canavesana.

Il percorso è di 8 km piatto anzi piattissimo, asfalto e sterrato si susseguono, giro unico si parte dalla sala della proloco 1 km in leggerissima quasi imprescindibile discesa ma che permette alle gambe di girare in scioltezza e di sistemare le posizioni tra i vari podisti; poi si mantiene un ritmo sempre serrato unico pezzo "fastidioso" intorno al 5-6 km si passa in mezzo ad un campo di grano, tra il mangiare la polvere e l'afa il ritmo rallenta leggermente.
Gara piacevole che scorre molto velocemente, praticamente un bel allenamento serale, oggi per la prima volta la voglia di correre era pari a zero , fortissima la tentazione di tornare a casa, poi quanto ti trovi sulla linea di partenza che fai? Niente corri.
Unico problema attenzione in serata all'attacco aereo delle zanzare!!

martedì 11 luglio 2017

Giro delle Borgate Mattie 2017

 Quando una gara podistica è organizzata dalla Fidal siamo pur certi che il livello dei partecipanti è sul medio alto , poi se la gara è una competizione regionale di corsa in montagna l'asticella si sposta sempre più in su , ma se alla partenza trovi i gemelli De Matteis .... bene puoi già stilare la classifica del podio.
Non che io avessi ambizioni da podio però ti rendi conto che anche gli altri partecipanti correranno senza risparmiarsi.


Bene la gara si svolge a Mattie piccola cittadina della valle di Susa, la distanza è di 13, 5 km si parte dal centro e giù subito 2 km di discesa su asfalto , il primo km registro un 3,30 , tanto per gradire, non conoscendo il percorso decido di non spingere troppo, gli altri 3-4 km sono un sali e scendi su sterrato, in mezzo al bosco, poi iniziano varia strappi in salita che frenano decisamente l'andatura; la mia di sicuro, durante una delle salite sento 2 volontari che dicono " qui hanno corso solo i primi 3 " , non avevo dubbi.
La pianura non è contemplata anche dove sembra che non ci sia salita sono quasi tutti falsi piani, però il percorso è veramente bello non c'è da annoiarsi; 3 i ristori lungo la gara e quando sembra che la gara giunga al termine salite e discese si susseguono in continuazione , gli ultimi km non riesco assolutamente a capire dove mi trovo, ogni volta che penso di immettermi nella strada verso il traguardo una svolta mi allontana.
L'arrivo è da dove siamo partiti quindi in salita. Una bellissima gara sempre in spinta.


Bene adesso voglio presentarvi il sig Renzo Bello classe 1934 , 83 anni !! Bene questo signore corre per l'atletica Susa , per i limiti di età imposti dal regolamento non ha potuto fare la 13 km ma 5km , che spirito signori e una parlantina eccezionale . Nasce come ciclista , ha fatto parte della squadra di Fausto Coppi, il padre non gli permetteva di allenarsi durante il giorno perché doveva lavorare con lui in falegnameria e allora lui si alzava alle 3 del mattino e partiva da Alpignano per andare fino a Susa con la sua bicicletta , in modo di essere al lavoro al mattino presto. Dopo alcuni anni per un problema di salute ha dovuto abbandonare la bici  e si è dedicato al podismo, ha concluso almeno 30 gare sui 100 km e ben 100 maratone. Al termine delle nostre chiacchierate ha concluso dicendo " io ho fallito 2 volte come ciclista e come podista perché non sono diventato una campione" ; caro Renzo non penso assolutamente che Lei abbia fallito perché il suo spirito sportivo è di esempio per tutti noi.
Buone corse a tutti

mercoledì 5 luglio 2017

Oakley TriO Sirmione

Che sabato 24 Giugno sarebbe stata una giornata bollente, era ampiamente previsto, che 900 temerari alle ore sedici, con un caldo africano, si sarebbero dati appuntamento sulle rive del lago di Garda per cimentarsi in 1,5 km di nuoto, 40 di bici e 10 di corsa, forse un po' meno.
La cornice è spettacolare, Sirmione, con il suo castello Scaligero, lì, pronta ad accoglierci. Si respira il clima dei grandi eventi, sold out già da qualche mese, quindi noi che abbiamo comprato il biglietto, non possiamo esimerci.
Muta vietata, in fondo meglio così, fa veramente caldo, e se anche la muta, in acqua libera è un po la tua coperta di Linus, indossarla con quel caldo, avrebbe anticipato i malori che si sarebbero visti dopo.
Partono le donne, e poi di seguito tutti gli altri, rigorosamente in ordine di punteggio acquisito nelle gare precedenti. Mi ritrovo nella seconda batteria uomini, non pensavo di avere già un punteggio che me lo permettesse. Forse l'attesa in riva al lago sotto il sole, o forse non so, entro in acqua e mi si appannano completamente gli occhialini (eppure li avevo trattati come da protocollo), non vedo nulla, la strategia è quella di seguire la scia di quelli che mi precedono, per fortuna tengono un ritmo che mi consente di nuotare. capisco che siamo sotto il ponte del castello di Sirmione, dalle urla della gente, peccato non vedere nulla, solo ombre. Travolto dalla scia, mi ritrovo dopo circa 30 minuti a uscire dall'acqua e correre verso la bici.
Si fa in fretta, non devo nemmeno togliere la muta, casco, occhiali da sole, scarpe, pettorale, bici e via.
Prima cosa idratarsi, ma l'acqua, all'interno della borraccia è bollente, in fondo è stata li ad aspettarmi tutto questo tempo, pazienza si beve lo stesso. In bici trovo un gruppo, con cui ci si dà cambi regolari, oggi la scia è consentita, per cui massima attenzione a pedalare in gruppo, ma la velocità che riusciamo a mantenere, per me è veramente oltre quelle che sarebbero state le mie possibilità, se avessi dovuto pedalare da solo. Alla fine della frazione di bici, la media sarà di 36 Km/h e considerando tutti i rallentamenti per le rotonde presenti in quella zona, mi rendo conto, guardando poi in dettaglio, che per parecchi tratti si viaggiava a 40 all'ora. Molto bene, almeno ci arrivava un po' di aria calda in faccia.
Ma la vera sfida, per tutti, secondo me è iniziata una volta posata la bici. Qui, i problemi legati al caldo, si sono fatti sentire, credo che il problema più diffuso sia stato il colpo di calore, nonostante, l'organizzazione avesse predisposto, lungo il percorso, numerose docce rinfrescanti.
Mi impongo di correre sempre, piuttosto rallento, ma non devo camminare, altrimenti non parto più. Questo è il mio unico pensiero:correre e non saltare i punti di rinfresco e idratazione.
Alla fine, dopo 10 Km il traguardo, nella piazza antistante il castello, con la gente ad applaudire, e qui la frequenza cardiaca sale, più che per lo sforzo per l'emozione.
Il tempo della frazione podistica mi dirà che ho corso a 4.40 al km, il caldo mi ha segato le gambe, e,nonostante questo, rispetto agli altri, sarà la frazione che ho fatto meglio delle tre.
Oggi correre era difficile per tutti.
Alla fine la mia tifosa numero uno ad aspettarmi con tanta tanta acqua fresca. Oggi è stata dura anche per chi ci guardava, ripararsi da questo caldo torrido, infatti, visto il malessere generale post gara e la nausea presente, almeno nelle prossime 2 ore, decido di devolvere il mio pasta party a Tamara, che a quanto pare gradisce (in fondo lo ha meritato).
E, come dice la sua maglietta..... Bye Bye....alla prossima


martedì 4 luglio 2017

Gir d'la Tur Torre C 2017

Altra bellissima giornata di sole che porta molti podisti a Torre C. per la consueta gara; valevole sia per il campionato canavesano che per quello regionale UISP, ecco perché sono in molte le società che si sono presentate all'appuntamento .

Per la nostra società questa competizione è l'ultima prima del riposo estivo riprenderemo poi a settembre con le gare agonistiche.

Anche per il nostro amico Franco ultima gara, poi ci lascerà andrà ad abitare a Brà (dalla figlia), un grazie di cuore da parte di tutta la squadra non solo per la tua disponibilità e il continuo lavoro che hai fatto per tutti noi ma anche per i consigli e incoraggiamenti che sempre hai saputo offrirci.


Novità rispetto all'anno passato: non c'è più il giro corto intorno al paese ma ci si fionda giù dalla partenza fino alla statale e poi diritti nel bosco dove ritroviamo i continui sali e scendi tipici di questa gara.
E' una gara veloce ma anche molto nervosa si pensa che essendo di soli 7,5 km si possa fare tutta d'un fiato ma le salitelle iniziali sono abbastanza ingannevoli; certo non per i primi 5 nella classifica assoluta , da quanto detto da chi gli ha visti arrivare , "sembrava che avessero fatto un semplice allenamento".
Oggi il Presidente non ha corso ma osservando e ascoltando i vari podisti  ha trovato due possibili business:
- visto che l'elevato numero di atleti pre gara  sono ammalati , rotti e con impotenze muscolari che non permettono un'adeguata corsa ; si potrebbe mettere un tendone con medici fisioterapisti e tecnici per piccole indagini strumentali... affari sicuri.
- visto che gli stessi atleti lungo il percorso della gara riacquisiscono il dono della corsa stile "Lazzaro alzarti e cammina" si potrebbe utilizzare il tracciato come camminata rigeneratrice.

Bene e adesso come al solito buone corse a tutti.



sabato 1 luglio 2017

Agliè 2017

Bene,  dopo 3 gg dal trofeo Monte Chaberton invece di un sano riposo , si parte per la serale ad Agliè, gara di 8 km , molto veloce, con una prima parte leggermente in salita e poi in leggera discesa.
Non avevo mai partecipato a questa competizione e devo dire che ho trovato un bel percorso , un tracciato nervoso ma molto bello si parte dal centro cittadino , con un giro corto nel paese poi intorno al castello ducale , e via verso l campagna limitrofa e di ritorno nel paese.
Qualcuno avrà riconosciuto nel castello il set della fiction di "Elisa di Rivombrosa" di qualche anno fa.

Ero molto indeciso se partecipare o no : il tempo meteorologico non era dei migliori si parte con la pioggia e si arriva ad Agliè con una tempesta di stile tropicale, ma qual'è il problema? Tutti assiepati nel palazzetto aspettando che il tempo migliori e se non migliora, qual'è il problema? Si parte lo stesso, quindi nessun problema quando c'è di mezzo una competizione podistica non ci sono problemi si corre e basta.
L'altro problema era la tensione muscolare ancora presente dopo il trail di domenica a Cesana ed effettivamente le sensazioni non erano delle migliori, ma cosa volete il ritiro dopo l'iscrizione non è contemplata , quindi dopo lo sconforto iniziale del 1 ° km , ma anche del 2 e 3° km , le gambe hanno iniziato a "girare" anzi verso gli ultimi km mi sono inserito nel mezzo di un gruppo di atleti e ho segnato i migliori km della mia gara.
Conclusioni :
- mai farsi spaventare dal tempo , può sempre migliorare, infatti alla partenza la tempesta tropicale ha lasciato il posto ad una bella serata fresca , ideale per il tipo di percorso.
- Qualsiasi siano le sensazioni di gara , staccare il cervello e correre, strada facendo si può sempre ritrovare il proprio ritmo gara.


mercoledì 28 giugno 2017

La mandria 2017

Il bello di questa corsa è che ogni tot. di anni il percorso cambia, sembra che le richieste dei podisti di trovare un percorso congeniale e che metta d'accordo centinaia di corridori venga esaudito , per trovare un tragitto veloce , senza salite, senza discese, ma con il vento a favore un bel paesaggio un clima congeniale per una gara perfetta, magari leggermente in discesa ma non troppo etc etc...
Insomma sempre a trovare come si suol dire il "pelo nell'uovo"; comunque vada si corre in uno dei posti più belli del Piemonte , un vero polmone verde un'oasi di pace già scelta dai signori Sabaudi per "rilassarsi" dalle gravose giornate.

La Mandria è il luogo preferito dai podisti, e non solo, per allenarsi durante la settimana , ricco di percorsi in pianura , leggermente i salita discese e sterrati, c'è di tutto; ma quando arriva il momento della competizione agonistica tutti a fare i sofisticati come se una leggera salitella potesse sconvolgere la nostra andatura o un percorso di sali e scendi limitare la nostra performance, stranissimi questi podisti. Prima della partenza una buona parte sono ammalati o con grandissime limitazioni funzionali oppure ci sono i perenni atleti che si allenano solo in attesa di una futura gara della vita, sempre gli stessi discorsi e anche in questa bellissima domenica ci ritroviamo qui a discutere su strategie velocità etc.
Bene quest'anno il percorso è cambiato si parte dalla cascina Brero , via verso il castello sali e scendi si sprecano. lungo rettilineo saltella giro vicino ai laghetti e ritorno su un'altro lunghissimo rettilineo; le grosse differenze rispetto alle precedenti edizioni, il ristoro a metà gara , il percorso molto meno soleggiato e il tracciato con più sali e scendi...... sarà andato bene a tutti i 464 atleti?



sabato 17 giugno 2017

Spineto Sui sentieri delle terre rosse

Avete presente quando sul volantino delle gare scrivo"La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione atmosferica" bene non è un modo di dire; già da qualche ora prima della partenza un diluvio stile tempesta tropicale si è abbattuto su tutta la provincia torinese, continuando fino nella piccola frazione di Spineto.

Uno può pensare: la gara verrà sospesa , no condizione non prevista (è anche scritto sul volantino), bene allora non ci sarà nessuno , ma neanche per sogno tutti stipati sotto la tettoia dell'iscrizione e alcuni a "riscaldarsi" in giro per le strade ; ben pochi hanno rinunciato.
Quindi è certo non sarà una piccola tempesta o qualche cm d'acqua a fermare dei "cinghiali" affamati di asfalto sentieri , salite discese e fango la gara era in programma quindi la gara si farà , e basta.

195 i partenti per una delle più interessanti gare serali del campionato canavesano, percorso leggermente modificato ma comunque sempre bello e duro.


Della Venturoli presenti Domenico , che ha fatto un'ottima gara, Cristian e Rosario subito a ruota ,anche loro si sono divertiti, il mitico Mariano che per nulla intimorito dal mal tempo ha concluso molto bene. Teresa e Sandro invece arrivano fino alla partenza poi rinunciano (ma d'altra parte come dargli torto). Personalmente anch'io mi divertono sempre molto, le condizioni atmosferica avverse, forse perché mi distolgo dal pensiero della gara, ho patito come al solito la partenza veloce in salita che stronca subito.

martedì 13 giugno 2017

Nole in notturna 2017

Percorso completamente cambiato e direi con ottimo successo , infatti il nuovo tracciato è piaciuto a molti podisti.
Manca Francesca , Raffaele e Mariano


Si parte dalla chiesetta di San Vito ,  misto asfalto e sterrato, giro breve di 3 km verso il paese poi si entra nel sentiero della "Corona Verde " (quello che parte da Robassomero e porta fino a Lanzo) semplicemente stupendo, tutto all'interno del bosco mentre a lato troviamo  il fiume Stura di Lanzo .


Gara decisamente velocissima piana per i primi lm poi un misto di leggerissima discesa che più che altro aiuta la corsa e ultimo km i lieve salitina ma niente di cui preoccuparsi.

Quello che c'era da preoccuparsi è stata sicuramente la partenza da velocisti stile 100 metri delle Olimpiadi, a scaglioni abbiamo mantenuto per i primi km un'andatura decisamente veloce, anche nel mio "blocco" si è partiti sotto i 4 al km che per carità non sarà qualcosa di eccezionale ma per noi (ormai ci si conosce non per il viso ma per l'andatura) è stato sicuramente un colpo a ciel sereno .

Con il passare dei km poi l'andatura si è stabilizzata , sempre a passo sostenuto ma il percorso lo permetteva e la sera decisamente meno assolata  ha contribuito ad esprimerci al meglio.

Soddisfatto della mia prestazione vediamo cosa succederà a Spineto .

La serata poi si è conclusa con tutti o quasi in pizzeria dove grazie alle maltodestrine liquide (BIRRA) ci siamo rimessi in forma .