domenica 28 febbraio 2016

Trofeo Decathlon febbraio 2016 Settimo Torinese

Mi ricordo che la prima edizione del trofeo Decathlon non era stato un grande successo, il percorso era stato definito, dai tanti podisti che ci avevano partecipato circa 2 anni fà, come un percorso in mezzo ad un cantiere, infatti se non ricordo male l'anno successivo niente cross di Decathlon.
Foto tratta da podoandando

Quest'anno la location cambia decisamente scenario e ci spostiamo di qualche km all'interno del parco Castelverde di Settimo Torinese. Percorso di circa 3 km da ripetere per due volte nella nostra categoria, sicuramente un circuito tecnico non per i passaggi ma per i continui saliscendi che lo rendono alquanto insidioso. Infatti in quasi tutte le batterie la voglia di correre e alcune leggere discese invogliano a lanciarsi ad un ritmo gara decisamente alto, che se non bene gestito diventa traditore.
Come al solito quasi tutta l'Atletica Venturoli presente sia adulti che giovani; 2 casi interessanti in questa gara:
1) Il caso Coneglian. Antonio parte come si sul dire di "gran lena " ma dopo pochi metri l'andatura diventa sempre più a rallentatore,  al termine del primo giro la posizione del Coneglian si attesta verso il basso della classifica, per concludere la prestazione ad un'andatura stile "speriamo che questa tortura finisca".....cosa è successo ? Alcune ipotesi sono state valutate: la sera prima, la tanto attesa Juve Napoli, in cui ci si aspettava con ansia la sconfitta della juve non si è avverato e questo ha causato nel Coneglian un "vuoto esistenziale ( Antonio è un tifosissimo milanista o meglio un grande antijuventino). Oppure e questa è la versione più accreditata, una notte" brava" di Antonio gli ha impedito di riposare bene. Comunque sia sono cose che capitano.
Coneglian

2) il Caso Rosario. All'arrivo di Rosario al traguardo si ventila l'ipotesi da parte dei giudici di una sua possibile squalifica!!! Il motivo : l'erroneo posizionamento del pettorale che era stato posizionato dal medesimo non sulla parte anteriore della canotta ma nella parte anteriore della coscia sx. Ebbene dopo vari controlli e rispolveramenti di regolamenti, caduti in alcuni casi nel dimenticatoio, Rosario ne esce senza condanna , infatti una postilla del regolamento Uisp si parla solo della visibilità del pettorale e non della sua locazione.
Rosario e il "non pettorale"

 ANCHE QUESTO FA' PARTE DELLA CORSA.
classifica   ris

sabato 13 febbraio 2016

Cross di Ciriè 2016

Carnevale ogni scherzo vale, e così domenica al cross di Ciriè una bellissima pioggia ha reso il percorso in un vero pantano; sinceramente dal viso degli atleti non mi sembra di aver visto nessuno che si è lamentato, anzi forse molti non vedevano l'ora di cimentarsi in una gara che per certi aspetti, rimandava a qualcosa di atavico, quando da bambini non si vedeva l'ora di giocare sotto l'acqua ma questo veniva assolutamente vietato dai genitori.
Gavin discute con Alex di tattica
Alex mimetizzato 










l'uomo del sorriso
Il pericoloso salto del fosso











Il pericoloso salto del fosso



Tante partenze in base alle categorie come per il chilometraggio che variava dai 6 ai 4 km ma stesso percorso, la location e' la stessa degli anni precedenti. Il percorso nulla di particolare, completamente piatto con alcuni rettilinei nella prima parte e moltissime curve nella seconda, cosa che presentava alcune difficoltà visto il terreno molto scivoloso e fangoso.



Da segnalare invece la grande partecipazione, del settore giovanile dell'Atletica Venturoli, al cross di Venaria che si è disputato sabato. I giovanissimo atleti, hanno reso onore alla casacca della Venturoli, dimostrando appieno di meritarsi il titolo di Furie Rosse, infatti in quasi tutte le batterie, almeno un nostro ragazzo /a è salito sul podio e come società abbiamo preso il primo posto a punteggio; un grazie particolare va indubbiamente anche a tutto lo staff di allenatori.


martedì 2 febbraio 2016

Cross di Trofarello 2016

Foto tratte da PODOANDANDO
Qualcuno la definisce una tra le più belle campestri nel panorama piemontese.
Sta di fatto che, il cross di Trofarello mette d'accordo tutti, essendo gara patrocinata FIDAL e UISP.
A farla da protagonista la nebbia che ha accolto un numero considerevole di atleti, ma questa è una campestre, e come tale prevede partenze per batterie, che in questo caso, non creano l'ingorgo iniziale, in quanto Trofarello può permettersi corsie larghe, quindi niente gomitate, sgambetti, spintoni......chi ne ha di più mette la freccia e supera.
Chiodate vivamente consigliate dai più esperti, ma qualcuno non le ama proprio, si corre su due distanze, a seconda delle categorie, di circa 6 e 4 chilometri.
Percorso leggermente modificato rispetto agli anni passati, non ci priva comunque della salitella spezza gambe e del tronco, quest'anno posizionato, in maniera strategica, in modo da non poter essere evitato (altrimenti che gusto c'è!!!). Del resto, tra noi podisti, cross di Trofarello uguale Tronco, se non lo si salta tantovale!!!!
Ottima partecipazione per le canotte nere sia nel settore adulti che in quello giovanile, con tenda spogliatoio, posizionata a pochi metri dall'arrivo, come da tradizione, per "tenere tutto sotto controllo" come dice il buon Cirillo.
Di questa gara mi rimarrà in mente soprattutto un particolare: vista la nebbia,era difficile avere una visione completa del terreno di gara, per cui vedevi quelli che andavano più veloce nei momenti in cui ci si incrociava, ma non capivi bene quanto ti erano davanti e quale distanza avevi con i primi.
Tutto questo è stato svelato quando ero al quinto km circa e lo speaker ha annunciato di fare spazio perchè i primi stavano arrivando a velocità impressionante....che dire COMPLIMENTI.
Livello qualitativo veramente notevole per gente che non fa della corsa la propria professione e che per ottenere certi risultati, sicuramente lavora duro!
Grazie a Podoandando, chiuderei con 2 immagini che riassumono il gioco di squadra e lo spirito di gruppo della nostra società
Genny e Max
Ignazio e Michele
Poi ho trovato un'altra immagine di un podista solitario, con pettorale al contrario, per non farsi riconoscere......qualcuno sa chi potrebbe essere?????
?????????
Buone corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA

martedì 26 gennaio 2016

Cross di Burolo 2016

.....correvano come braccati da animali, o come se volessero dare la caccia a colui che li precedeva, ma non avevano con loro scudi e armi, ma piuttosto indossavano vestiti buffi, parevano giullari più che guerrieri. Quando il più forte raggiungeva quello che gli stava davanti, si limitava a superarlo, senza infierirgli ferite o sfidarlo a duello, ma la cosa più strana è, che dopo tutta questa fatica, raggiunta una tenda gialla, smettevano di correre, soddisfatti, non si sa per cosa, e bevevano tutti insieme una bevanda calda, come se fossero tutti amici...... Che gente strana!!!!!!
Forse un guerriero Spartano, vedendoci, avrebbe pensato proprio questo!
Ma questa non è la guerra di Troia, ma bensì la prima edizione del cross di Burolo.
Grande assente Davide, che preferisce indossare "l'armatura" nello scenario della Pellerina, per cui a difendere i colori dell'Atletica Venturoli ci pensano il sottoscritto, Michele e Teresa.
Scarpe chiodate sconsigliate, per due passaggi su asfalto, si corre su un terreno nervoso, con cambi di ritmo repentini, per una distanza di 6 Km precisi, che viene colmata percorrendo tre giri, su di un terreno reso abbastanza duro dalla gelata notturna. Insomma gli ingredienti per una gara campestre che si rispetti ci sono tutti, e nonostante la concomitanza col cross della pellerina, anche qui non manca la partecipazione, sia dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto da quello qualitativo.
Parto bene, del resto adoro le campestri, i primi tre km sento che la gamba gira, di solito poi vado a chiudere in progressione, invece domenica, al quarto km, mi sento stranamente appesantito.....eppure strano!!!! Quasi come se avessi le gambe stanche, eppure la serata è stata tranquilla, dopo aver fatto una corsetta nei boschi, con gli amici Davide e Max, ma solo per provare le frontali, un pasta party, quindi ottima alimentazione, e poi a nanna presto.
Adesso dico: non è che se la sera prima vai a correre nei boschi, una garetta, in buona compagnia, il giorno dopo devi trovare scuse. Tornando al tema iniziale, non è che Ettore ha detto ad Achille, guarda adesso sono stanco perché ieri ho giocato con la spada!!!!!!
Ha combattuto e tutti sappiamo come è andata a finire!!!!
Per fortuna nel mio caso è finita a tarallucci e vino, ma questa era un altra storia........
Buone corse a tutti.
Alessandro
CLASSIFICA

domenica 24 gennaio 2016

Ysangranda night trail gennaio 2016

Nella bellissima cittadina di Candelo conosciuta per lo stupendo ricetto medioevale e per la vicinanza alla riserva naturale della Baragge si è svolto la 3° edizione della Ysangranda night trail manifestazione non competitiva su due distanze di 19 e 10 km più una nord walking. Gara estremamente affascinante resa ancora più suggestiva dalle centinaia di frontali che hanno illuminato il bosco della riserva naturale. Il percorso si snoda prevalentemente su uno sterrato bianco con molti passaggi nel bosco, mai particolarmente ripidi, ma resi ostici dalla presenze di molto fogliame; partenza e arrivo nella città di Candelo, ottima l'organizzazione con un ristoro lungo il percorso e un pasta party al termine della manifestazione.

Ottima la partecipazione per una serale di sabato con circa 260 per la distanza lunga e circa 230 per la 10 km, buona la presenza per la camminata, piacevole è stata la sorpresa nel vedere alla partenza anche Alessandro e Davide i famosi blogger de  icolleghichecorrono accompagnati da un altro collega Massimiliano. 

D: " Davide e Alessandro siamo tornati alle origini? So che domani siete impegnati chi al cross della Pellerina e chi a quello di Burolo ma stasera eravate qui al nastro di partenza."
 Davide: (sorriso) " Guarda ne parlavo prima con Alex era da un po' che non facevamo una pazzia di questo genere, 2 gare in 2 giorni consecutivi, ma la sensazione di libertà e di gioia che si prova a fare queste sciocchezze non ha paragoni".
Alex: " Abbiamo fatto anche di peggio l'anno scorso siamo riusciti a fare 3 gare in due giorni, ma cosa vuoi siamo famosi anche per questo. Come dico sempre, noi corriamo per divertirci."

D: Questo è vero ma la competizione è anche importante.
Alex: "Non dirlo a me parto sempre con l'idea di fare una corsetta allenante , anche durante le non competitive , poi non riesco proprio a trattenermi, punto quello davanti e finché non lo supero non sono contento ( risatina) . No a parte gli scherzi la competizione è il motore della gara, senza competizione non ci sarebbe nessun stimolo."

D: " Avete caratteristiche completamente diverse ma non mancate mai a nessun appuntamento podistico"
Davide: " Beh si Alex predilige i percorsi collinari e le lunghe distanze (n.d.r.18 maratone) mentre io sono più per i trail e i percorsi piatti, meglio se in discesa (ahaha!!!), diciamo che il campione è lui, Alex : è vero che vado più forte però la determinazione di Davide in molte gare mi ha lasciato di sasso ( vedi il Trofeo Chaberton); la nostra peculiarità è nel esserci sempre e ovunque anche il nostro Presidente dell'atletica Venturoli ha perso ormai le speranze di vederci fare le gare con criterio"

D: " potremmo definirvi dei poliedrici della corsa?"
Alex : " per un periodo di tempo ci hanno definiti i prezzemolini della corsa , eravamo ovunque: Noi troviamo nella corsa la nostra libertà, il nostro spazio vitale la nostra energia e il nostro divertimento... ci piace e basta, ormai la carriera agonistica non è più per noi quindi tanto vale fare quello che più ci 
Davide : " concordo pienamente per noi il divertimento inizia da quando ci alleniamo, a quando facciamo a gara nell'acquisto del materiale della corsa (Alex annuisce ridendo), Alex "chiedetegli quante scarpe da corsa ha?" Davide: "si sono un fanatico della sperimentazione, forse ho più scarpe di Simona ( ndr la sua compagna).
D: "Questo trail vi è piaciuto?"
Davide: "Ottima l'organizzazione, bello il percorso in alcuni punti decisamente tecnico, qui la differenza la faceva chi aveva la frontale con più lumen, in questo modo si evitavano quei piccoli avvallamenti che in più occasioni sono state delle trappole per le caviglie di alcuni podisti." Alex: "siamo stati fortunati quest'anno perché abbiamo sentito che l'anno scorso a causa della pioggia il percorso in alcuni punti ha simulato una vera e propria palude, comunque complimenti per la buona organizzazione, percorso segnato bene gentilissimi tutto lo staff di supporto e non per ultimo buono, il pasta party.

D : "Prossimi appuntamenti agonistici?"
Alex : " Per non smentirmi ho in programma a marzo la Maratona di Barcellona, quest'anno voglio metterne in cantiere 2 . Di sicuro come icolleghichecorrono abbiamo i nostri appuntamenti quasi fissi che sono il Trail di Stresa in notturna e il Trail del Moscato,  in cantiere c'è la nostra partecipazione al Trail delle Terre di mezzo e verso la fine dell'anno, siamo stati contattati per il Trail organizzato dal nostro amico Efrem sulla collina di Torino (1° edizione)."

D: "quindi più corsa in mezzo alla natura ?"
Davide : " Per noi i trail sono il nostro momento di relax ma non per questo ci tiriamo indietro davanti alle altre competizioni, seguiamo sia il campionato regionale UISP che quello Canavesano."

D: "Ma c'è una gara  a cui siete particolarmente legati?"
Davide e Alex : dopo uno sguardo  " Si alla prossima che faremo :-) Buone corse a tutti  e Buonanotte che domani si rincomincia"
Davide - Alessandro

Buonanotte a tutti da Candelo 


Cross della Pellerina gennaio 2016

" La sensazione più forte del runner in mezzo ai trecento runner che partono e corrono con lui: L'isolamento ". J Giraudoux
Tantissime persone alla partenza, magari anche qualche compagno di squadra, ma intanto è solo un illusione è inutile che cerchi conforto, o aiuta nel vicino che magari in quel momento si rende anche simpatico con qualche battuta ... -3 ...devi rassegnarti non esiste nessuna alleanza che possa aiutarti ".... -2 ... " uh credi ancora nella favola " l'importante è partecipare " "ma sì ci facciamo un bell' allenamento" lasciati andare, fai volare via queste frasi fatte, indossa l'armatura del guerriero ....sei entrato nell'arena dell'agonismo, non si fanno prigionieri "... -1 ..." " guardati intorno hanno tutti lo sguardo fisso in avanti i muscoli del corpo sono contratti, il braccio con l'orologio gps è postato leggermente in avanti e l'altra mano è pronta a far partire il cronometro ma ti sembrano gente che corre per fare un bell'allenamento?" ... bang e via... da questo momento per i 3 giri da 2 km della Pellerina solo respiro agonico, testosterone e gambe che girano, nulla potrebbe fermare la mandria dei runner , solo il pallone del traguardo è la medicina che ristabilisce il passaggio da runner a persona umana ( e per molti la metamorfosi  non è mai completa).
Oggi come icolleghichecorrono ci siamo divisi, dopo il trail serale, di ieri,  sera a Candelo, io sono andato alla cross della  Pellerina mentre Alessandro per la cross di Burolo, siamo tornati un po' alle origini, dove c'è una gara noi ci siamo.
Come al solito grande partecipazione all'interno del parco cittadino moltissime le squadre presenti e come al solito il livello agonistico molto alto. Per la Venturoli eravamo in 15 adulti e qualche ragazzo, ma quello che ha fatto la differenza è stato il tifo costante di tutti noi durante la manifestazione, pronti ad indossare i panni di atleti e subito dopo quello di supporter , molto bello e incoraggiante, un grazie di cuore và in particolare al nostro supporto logistico che lavora sempre nell'ombra ma è sempre presente : Cirillo e Franco.
photo.php alcune foto.
Prossimo appuntamento Cross di Trofarello



Cross della Colletta di Torino gennaio 2016

"Sono sprecato per le corse campestri, noi nani siamo scattisti nati. Pericolosissimi sulle brevi distanze ....respira questo è il segreto, continua a respirare"
 (Tratto dal film il Signore degli anelli)

Continuano le cross o corse campestri o all'inglese cross country, comunque lo diciate il risultato è lo stesso, fatica, fatica e tanta fatica; poi mettici il freddo aggiungici i continui cambi di ritmo, un po' di buche , partenze da centometristi che continuano per qualche chilometro senza mai mollare, respiro che diventa sempre più affannoso al limite dell'attacco asmatico e voilà ecco la tipica corsa campestre.
Anche domenica tutti presenti alla Colletta di Torino, varie partenze per categoria e questo è un bel momento, perché o prima o dopo, ti permette di osservare i tuoi compagni di gare che gareggiano e questo è un momento molto simpatico dove gli sfottò fanno parte della gara.
Il percorso uguale per tutte le batterie, stessa distanza di circa 6 km, stesse difficoltà, l'arma segreta il respiro continuare a respirare e far girare le gambe sempre più velocemente l'obbiettivo terminare questa competizione che ti mette a dura prova, non solo mentalmente per la rapidità con cui si svolge , ma anche fisicamente per le articolazioni che vengono sempre sollecitate.
Le campestri sono gare che non tutti i podisti amano, ma ormai da anni fanno parte del percorso podistico di inizio anno, sono gare veloci, sono pochissime e prese con lo spirito giusto sono molto allenanti e noi come icolleghichecorrono le affrontiamo sempre con gran piacere, altra parte l'obiettivo rimane sempre quello di divertirsi .....così si mormora in giro!!!!
classifica ris
foto presso la bacheca di Facebook dell'atletica Venturoli album

domenica 10 gennaio 2016

Cross di Candia 2016

Buon anno a tutti i lettori del nostro blog! Oggi prima gara ufficiale per l'atletica Venturoli, che si veste di nuovo, per iniziare alla grande questa nuova stagione. E anche al blog abbiamo cercato, o meglio, stiamo cercando, di dare una nuova veste. La tinta verde rispecchiava il vecchio colore della nostra canotta, che da quest'anno, appunto, si è tinta di nero. Il blog nero ci sembrava troppo "cupo", per cui per adesso abbiamo optato per un bianco, che non ci soddisfa al 100%, per cui aspettatevi novità. Ovviamente ben vengano i consigli.
Ma veniamo alla prova odierna! Gara campestre con la C maiuscola, quella di Candia, che ha visto un'ottima partecipazione, per un percorso, impegnativo, con cambi di ritmo e tratti scivolosi, tipici di queste gare. Alla fine tè caldo per tutti, scarpe sporche di fango e spazio ai più giovani, che oggi hanno corso dopo gli adulti. Bravi tutti!
Di queste gare campestri, la cosa che più mi diverte è vedere gli altri correre,in quanto si parte per batterie, a seconda delle categorie, e ascoltare le frasi che vengono urlate ai compagni di squadra, in quel momento esausti. Ne riporto alcune! A voi ogni tipo di riflessione.
Gestisci, Stagli sopra, Adesso gamba dura, Spingi, Mordi, Attaccato, Adesso devi partire, È ora di cambiare ritmo, Vai vai fino alla fine, Dai che lo prendi, Sei solo non mollare........e così via. Se prendiamo queste singole frasi una per una, possiamo notare che non hanno molto senso, urlate a una persona che in quel momento sta dando comunque il massimo, però, sembrerà incredibile, ma sentire i tuoi compagni che gridano queste frasi senza senso, ti da quella spinta che in quel momento non sapevi potesse ancora esserci.
Prima di salutarci, vi lascio con alcune immagini di questa mattina:
Prova di equilibrio per Genny
Chi ha sbagliato abbigliamento?
Manca ancora molto?
Presidente! Attento a Teresa!
Appuntamento domenica alla Colletta.
Buone corse a tutti!
Alessandro


....un sorriso per la stampa!!

mercoledì 6 gennaio 2016

Cross di Rivarolo gennaio 2016 (del Malgrà)

Il giorno della Befana a Rivarolo ho avuto la sensazione di rivivere , anche se in altri termini, di un qualcosa di molto simile al momento che a settembre si ritornava sui banchi di scuola dopo il lungo periodo estivo. Sorrisi, abbracci, racconti di avventure di viaggi e di tante fantasticherie successe e nei casi più arditi di promesse per il nuovo anno scolastico.
Ecco il 6 gennaio nel parco del castello del Malgrà, dopo un periodo neanche poi tanto lungo , forse un mesetto scarso; si ritorna a calcare la scena delle corse, riapre in pompa magna il Campionato Canavesano e quello Regionale UISP con la classica delle corse, la campestre.
La differenza di quando si andava a scuola qua gli argomenti sono sempre quelli: i tempi fatti durante gli allenamenti, aspettative delle prossime gare (questa per scaramanzia " è solo una prova" , così si sente dire in giro), i soliti acciacchi che mai possono lasciare il podista e in alcuni casi sono la nostra ancora di salvezza per giustificare alcune prestazioni non fortunate.
Dopo i vari saluti strette di mano e occhiate scrutatorie dei diretti avversari, inizia la spunta per controllare la presenza in "classe" che direi molto buona vista la partecipazione di ben 389 atleti, assente giustificato il mio socio collega e amico Alessandro, il lavoro "ça va sans dire".
Il percorso varia per le diverse categorie, rompono il ghiaccio le donne e gli M 55 in sù con 2 giri da 2 km, per la Venturoli, con la nuova e scintillante casacca noir , sono scesi in campo Pasquale, Mariano , Luciana e Lino , che hanno fatto tutti un'ottima gara . Subito dopo partono i giovanissimi e tutte le altre categorie, compresa la mia, i fantastici e sempre più numerosi M 45, capisco subito che non si scherza perché dopo qualche centinaio di metri dalla partenza un "simpaticone" mi fa uno sgambetto, proprio come si faceva alle elementari e con le ginocchi sbucciate capisco che siamo già tornati tra i banchi di scuola.
Il percorso quasi tutto su sterrato all'interno del parco del castello, poi  discesa e si esce, costeggiando la provinciale si gira intorno al castello e si risale su di una salita che diventa sempre più ripida per ritornare all'interno del parco; per la nostra batteria il percorso si deve ripetere per 3 volte.

Giudizio della manifestazione: sicuramente un bel percorso, ottima organizzazione, tutti si aspettavano una bella calza della Befana come pacco gara e siamo stati esauditi!!
Giudizio sulla mia gara: a parte la caduta, sono soddisfatto o come mi dicevano da piccolo " se si impegna può dare molto di più" ... vedremo.
Prossima gara a Candia 4^ cross del lago di candiaCON PREISCRIZIONI
Classifiche: Clicca qui per i risultati completi
Per le foto a presto.... foto tratte dal sito FOTOSPORT 2015 - PODOandando.com e da CORRINELLAFOTO - Facebook
Pasquale
Lino

Davide
Mariano
Luciana





martedì 1 dicembre 2015

Maratona di Firenze 2015

Eccoci qui, dopo mesi di attesa, finalmente il grande giorno è arrivato, e trovare ad accoglierci l'ORO olimpico di Atene, vale già il prezzo del biglietto.
32ma edizione di questa maratona, che mi vede partecipante per la terza volta, in compagnia di Lino e Davide, al loro primo appuntamento con la grande distanza.
La maratona è una gara strana, per quanto mi riguarda non credo di esserci nemmeno troppo portato, ci sono gare in cui, sicuramente rendo di più,  ma la MARATONA ha il suo fascino, mesi di preparazione e sacrifici, con un unico obiettivo.....42,195.
La complicità che in questi mesi si è venuta a creare con Davide e Lino, fa parte della magia della Maratona. Uscire insieme a fare 35 km con la pioggia, caricarci a vicenda nei momenti no, confrontarci su paure, dubbi, gli sguardi complici prima delle gare di avvicinamento, le telefonate così, tanto per....
E poi domenica mattina, c è così tanta gente che nemmeno ci troviamo, ma so che anche loro ci sono, un minuto di silenzio, in onore delle vittime del terrorismo, 10000 persone zitte, è surreale, ecco.....riesco a sentire il respiro di Lino e Davide, ci sono anche loro.......5.....4....3......è finita l'attesa, un fiume umano di gente che non conosci ma che senti vicina!
Anche loro sono usciti con la pioggia a fare 35 km, tutti uniti da un'unica passione.
Poco meno di 4 ore ci separano dal traguardo, che se confrontate con le 2 ore e 10, o poco meno, dei veri protagonisti, ti fanno capire che noi siamo qui per pura passione.
Il clima è ideale, Firenze stupenda, il calore della gente fantastico, ma ormai noi siamo soli con noi stessi per raggiungere il nostro obiettivo: arrivare in Piazza Santa Croce.
"La maratona è una sorta di credo permanente, basta aver corso una volta soltanto per sentirsi maratoneti a vita...... Il maratoneta è un samurai con le scarpette al posto della spada, è estremamente severo verso se stesso, non si perdona mai, e costantemente in lotta contro i propri limiti...." (M.Covacich)
Bravi Lino e Davide, benvenuti nel mondo dei Maratoneti.
Stiamo già guardando il calendario per decidere la prossima!
Chi ci fa compagnia????
Buone corse a tutti.

lunedì 9 novembre 2015

STRABORGARO 2015

PRONTI
VIA



Eravamo veramente in tanti, Domenica mattina al via, in quella che per noi dell'Atletica Venturoli, oltre che ad essere la Stra Borgaro, come dicono tutti, è la gara in ricordo di Enzo De Santo.
786 arrivati nella gara competitiva, basterebbero già a capire i numeri. Se poi aggiungiamo ragazzi, camminatori, non competitivi.....insomma a occhio saremo stati 1000 o più a sfilare per le vie di Borgaro.
Gara certificata FIDAL, sulla distanza di 10000 m, ha permesso ai più un test su questa distanza, inoltre, il percorso, se si escludono 2 cavalcavia, è sostanzialmente piatto, senza bruschi cambi di ritmo, per cui, ottimo, anche per chi voleva provare il suo personale.
Anche il meteo ci ha messo del suo, regalandoci una splendida giornata, con un clima primaverile, più che autunnale. 
Insomma gli ingredienti, per una splendida domenica, all'insegna dello sport e della solidarietà, perchè, non dimentichiamoci che il ricavato della gara è stato devoluto in beneficenza, c'erano tutti.
Alcuni nomi eccellenti, nel panorama podistico Piemontese e Nazionale, al via, hanno onorato in maniera degna, questa manifestazione, ottimamente organizzata, anche nei minimi dettagli.
Dagli spogliatoi con custodia borse, alla sicurezza sulla strada, alla distribuzione dei pettorali, al ristoro, alla consegna del sacchetto alimentare all'arrivo e del pacco gara dopo.....insomma ha funzionato veramente tutto, e con questi numeri, non è così scontato.
A tal proposito, oggi i veri vincitori, non sono stati coloro che hanno corso, ma quelli che hanno rinunciato alla corsa, per far divertire gli altri. quindi un grazie a tutti i nostri compagni di squadra che hanno vestito i panni dei volontari.
Se vi siete persi la Stra Borgaro, niente paura, appuntamento rinnovato per il 2016.
Come dice Aldo Rock, facciamo una promessa:
il futuro ha vari nomi....per i deboli si chiama impossibile
per i timorosi sconosciuto
per gli intrepidi si chiama ideale......
Abbiate come ideale quello di correre, quindi la promessa è:correre,correre,correre, e l'obiettivo potrebbe essere proprio la Stra Borgaro 2016.